L’appello del ministro Lamorgese: ognuno di noi deve fare la sua parte

Il ministro dell'interno: «Restate in casa, uscite soltanto se c'è una stretta necessità di farlo». Tra l'11 e il 17 marzo quasi 50mila denunciati perché trovati a zonzo senza necessità.

La vera sfida per combattere la diffusione del Coronavirus è «la responsabilizzazione dei singoli che devono rispettare tutte le prescrizioni del governo», dichiara il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in un appello pubblicato su “la Repubblica”.

La titolare del Viminale ringrazia le forze di polizia e i militari per la complessa attività che stanno svolgendo sull’intero territorio nazionale. Il loro compito è «di informare e di aiutare i cittadini nei momenti di smarrimento e difficoltà. Ma anche di eseguire controlli rigorosi».

Più di un milione di persone controllate e quasi 50mila denunce tra l’11 e il 17 marzo, ma ora, sottolinea il ministro Lamorgese «la migliore garanzia di un risultato positivo è che ognuno di noi diventi controllore di se stesso. Anche al fine di evitare eventuali, ulteriori restrizioni».

Il ministro dell’Interno fa appello al senso di responsabilità dei cittadini: «Restate in casa, uscite soltanto se c’è una stretta necessità di farlo». «Questo significa che ognuno di noi deve saper utilizzare consapevolmente quegli spazi di movimento che ora sono consentiti, evitando però stili di vita superficiali e disinvolti che mettono a rischio anche la salute dei propri cari e quella dell’intera cittadinanza».

L’appello si conclude con un richiamo forte: «Dalle nostre scelte individuali dipende il bene di tutti: soltanto con i comportamenti corretti dei singoli si vince la battaglia contro il Coronavirus».

 

 

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