Al Tuffo della Merla 121 temerari da tutta Italia

PIEVE DI LEDRO - Nonostante la pioggia oggi, domenica 26, sono stati 121 i temerari che hanno preso parte al “Tuffo della Merla” a Pieve di Ledro.

Non erano temperature da giornate della merla (la temperatura dell’acqua era di 7 gradi, ben al di sopra di quella delle edizioni passate), ma oggi, domenica 26, sono stati 121 i partecipanti alla quindicesima edizione del Tuffo della merla!

I numeri diffusi dall’organizzazione:

  • 121 tuffatori
  • 36 donne

Più giovani:

  • Giorgia degara 8 anni – Ledro
  • Filippo da por 10 anni – Rovereto

Più anziani:

  • Amistadi Giovanni – 75 – Moleta (arco) – già presente al primo tuffo, uno dei fedelissimi
  • Carla caldonazzi – 70 – San Michele

Più lontani:

  • Gruppo venuto apposta da Firenze
  • Paolo, ormai affezionato, da Franca villamare provincia di Chieti
  • Un Romano, de Roma?
  • Tuffatori da Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Crema, Mantova, Pavia, Biella, Rovigo, Reggio Emilia, Padova,

Più vicini:

  • 75 trentini, di cui 17 ledrensi

La tradizione si rinnova dal 2009

La tradizione del Tuffo della Merla nacque il primo gennaio 2009 durante il pranzo al ristorante al Bastione dei partecipanti al Tuffo di Capodanno di Riva del Garda.

«Iniziarono amichevoli sfottò – ha raccontato Marco Bertolotti – tra gli organizzatori del tuffo di Riva del Garda (in costume ma nelle acque “temperate” del Lago di Garda) capitanati da Bicio (Fabrizio di Stasio) e gli organizzatori del Cimento nell’Adige (acque gelide ma dotati di “muta”) capitanati dal “Bistecca” (Roberto Franceschini), a quel punto i tuffatori Luca Degara di Tiarno di Sotto e Gianmario Dagnoli di Tiarno di Sopra invitarono i presenti ad una sfida goliardica di pacificazione: tuffo in costume nei giorni più freddi dell’anno (giorni della Merla) nelle acque gelide del lago di Ledro (lago alpino a 650 mt di altitudine).

La sfida venne accolta con entusiasmo e così nacque il “Tuffo della Merla”. Il 31 gennaio 2009 alle 12 in punto sulle sponde del Lago di Ledro, e più precisamente a Mezzolago, 14 tuffatori decisero di provare il tuffo ed un breve tragitto fino al pontile ormeggiato a poca distanza. Tempo da lupi con una temperatura esterna sotto lo zero con nevischio e la temperatura dell’acqua a 2° C!».

Dal 2010 il tuffo si è spostato in pianta stabile a Pieve di Ledro.

 

Giorni della Merla: quali sono e perché si chiamano così?

La tradizione vuole che il 29, 30 e 31 di gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno (oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio), vengano ricordati come i “giorni della Merla” (altre info su Wikipedia, qui), ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Ma da dove trae origine questa credenza, entrata oramai a far parte della vita di tutti noi?

Molte sono le versioni che spiegano l’origine di questa leggenda, alcuni simili altre assi diverse, ma che vedono in tutte un unico protagonista: una merla.

La leggende vuole che una merla, bianca in origine, fosse diventata nera dopo essersi rifugiatasi in un fumaiolo per non morire assiderata a causa del gelo.

 

 

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