Anora, il film che ha sbancato agli Oscar

In programmazione anche nelle sale del Garda il film del regista Sean Baker, vincitore di cinque Oscar. Ce ne parla Camilla Lavazza.

Il film Anora è il grande vincitore degli Oscar di quest’anno. Ha vinto il premio per il miglior film, ma anche quelli per miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio, e la sua protagonista ha vinto l’Oscar come miglior attrice.

Anora è in programmazione al cinema Cristal di Salò martedì 1 aprile 2025 alle 21.15. Lo ha visto per noi Camilla Lavazza.

Trama

Anora, che preferisce farsi chiamare Ani, è una ballerina erotica che si esibisce in un club molto frequentato, non disdegnando di appartarsi con i clienti nel privé.

Un giorno in contra Vanja, giovane e viziato rampollo di un oligarca russo, che le chiede l’esclusiva per una settimana, durante la quale decide impulsivamente di sposarla in una cappella di Las Vegas. I genitori di Vanja, saputo delle nozze, inviano sulle loro tracce tre scagnozzi, con la missione di far annullare il matrimonio…

 

Critica

Anora è una trottola che parte caricata al massimo, girando vorticosa e colorata su se stessa, per poi rallentare, sbandare colpendo tutto ciò che ha intorno, ed infine adagiarsi su un fianco, lasciandosi osservare, finalmente immobile, per quello che è, un giocattolo in fondo molto semplice ma che può funzionare solo se perfettamente calibrato.

L’inizio pare mostrare unicamente il lato glamour del “lavoro” di Ani, che ostenta continuamente un’allegria in apparenza spensierata ed entusiasta, appare come una delle tante ragazzette fatue, senza arte né parte ma dotate di un bel fisico su un volto carino, capace di trasfigurarsi con trucco e ciglia finte.

La vediamo, succintamente vestita, passare da un cliente all’altro, scambiare aneddoti con le colleghe, in sequenze esplicite dal sapore quasi documentaristico.

La brava interprete, Mikey Madison, aderisce al personaggio con grande naturalezza; una spontaneità dovuta ad un notevole lavoro di preparazione, sia fisico, per imparare i movimenti, la postura, l’atteggiamento, sia per i dialoghi che sono in parte in russo.

È infatti proprio per la capacità di Ani di parlare questo idioma che viene scelta dal proprietario del locale per far divertire Vanja (interpretato magnificamente da Mark Ėjdel’štejnm, giovane e brillante promessa del cinema russo) che, in America, non sa fare di meglio che cercare una spogliarellista che parli la sua lingua e sperperare i propri soldi in alcool, droga e sesso.

Quando lui decide di “affittarla” per una settimana, la storia potrebbe far pensare ad una versione attualizzata di Pretty Woman, ma Vanja, che dopo il sesso, consumato come un coniglio, si immerge nei videogiochi, non ha nulla della tenerezza e malinconia che Richard Gere infondeva nel suo distinto e colto uomo d’affari, e Ani, che infarcisce le sue frasi di parolacce, non è la romantica Vivian di Julia Roberts che desiderava evolversi e diventare una signora elegante.

Entrambi paiono vivere esclusivamente in un presente senza futuro, in una girandola di feste sfrenate in cui lo scopo è sballarsi il più possibile, spendere denaro e ostentare una ricchezza volgare in compagnia di “amici” comprati con il lusso, proprio come una escort che si paga per avere compagnia.

Quando però lui le chiede di sposarlo, qualcosa in Ani impercettibilmente si incrina, nonostante l’esperienza che dovrebbe metterla in guardia, e decide di deporre la corazza e credere al Sogno. Le ex colleghe le citano Cenerentola (cortocircuitando la celeberrima battuta del sopracitato film di Gary Marshall), ma la sceneggiatura vira verso sempiterno Romeo e Giulietta quando compaiono gli scagnozzi inviati dai genitori dell’immaturo sposino.

Qui inizia la parte più interessante del film, quella in cui lo sgangherato trio di armeni, composto da T’oros (Karen Karagulian, attore feticcio del regista, una presenza magnetica intorno a cui è stata praticamente costruita l’intera trama) Gaṙnik (Vače T’ovmasyan, perfetta spalla comica) e Igor’ (Jurij Borisov, che recita “contro” il personaggio rendendolo umano e imprevedibile, vero protagonista maschile della pellicola) piombano sulla scena con la missione di far annullare il matrimonio.

Le luci radenti del tramonto a Brighton Beach fanno da sfondo alla ricerca rocambolesca del ragazzo che vigliaccamente si è dato alla fuga, in una serie di situazioni tragicomiche in cui Ani ritrova il suo carattere e la sua ironia, mentre i tre appaiono sempre più impacciati e improvvisati nel ruolo di gangster.

Grande impegno del direttore della fotografia Drew Daniels nel lavorare con la pellicola 35 mm con lenti anamorfiche, alternando gli ambienti cupi negli interni dei club di Manhattan alle sale impersonali della magione fortificata del miliardario, fino ai colori saturi di Las Vegas e alla malinconia del tramonto invernale a Coney Island, per finire con una nevicata candida e purificatrice.

Baker, regista, sceneggiatore, produttore, firma anche montaggio e casting (davvero ben riuscito), dando vita ad un’opera unica e molto personale, che affronta, in maniera realistica, il tema della prostituzione in una società superficiale al limite della disperazione, con una trama che deve molto al Tarantino amante dei film d’azione anni ’70 (e non solo perché la protagonista è stata scoperta da Baker in C’era una volta a…Hollywood, in cui aveva una piccola ma significativa parte) e che, grazie ad una sceneggiatura che cambia più volte direzione, riesce a far sorridere con battute e situazioni ironiche e, soprattutto sul finale, a lasciarci spunti di disillusa riflessione.

Camilla Lavazza

Scheda del film

Regia e sceneggiatura SEAN BAKER

Interpreti e personaggi

Mikey Madison: Anora “Ani” Micheeva

Mark Ėjdel’štejn: Ivan “Vanja” Zacharov

Jurij Borisov: Igor’

Karen Karagulian: T’oros

Vače T’ovmasyan: Gaṙnik

Ivy Wolk: Crystal

Luna Sofía Miranda: Lulu

Alena Gurevich: Klara

Lindsey Normington: Diamond

Paul Weissman: Nick

Dar’ja Ekamasova: Galina Zacharova

Aleksej Serebrjakov: Nikolaj Zacharov

Fotografia DREW DANIELS

Scenografia STEPHEN PHELPS

Montaggio SEAN BAKER

Costumi JOCELYN PIERCE

Trucco ANNIE JOHNSON

Prodottori ALEX COCO, SAMANTHA QUAN, SEAN BAKER

Produttori Esecutivi KEN MEYER, CLAY PECORIN, GLEN BASNER, ALISON COHEN, MILAN POPELKA

V.M. 14

Durata 138 minuti

 

 

I commenti sono chiusi.