Dopo il colpo da Carpentari Cycilng Stories a Torbole, dove sono state rubate 26 biciclette di alto valore, per un danno complessivo di circa 156mila euro, cresce in alto Garda la preoccupazione sul tema sicurezza.
Sulla questione interviene Confcommercio Alto Garda e Ledro, con la seguente nota del presidente Claudio Miorelli, che pubblichiamo integralmente,
«Il recente furto ai danni del negozio Carpentari Bike di Nago-Torbole riporta al centro dell’attenzione un tema che da tempo preoccupa imprenditori e commercianti dell’Alto Garda e Ledro: la sicurezza urbana e la tutela del tessuto economico locale. Un fenomeno che, purtroppo, non è nuovo, ma che continua a manifestarsi in forme sempre più frequenti e insidiose, mettendo a dura prova la tenuta del commercio di prossimità».
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«Siamo vicini all’azienda colpita e ai suoi titolari – afferma Claudio Miorelli, presidente della sezione autonoma di Confcommercio Alto Garda e Ledro – a cui va la nostra solidarietà. Parliamo di una realtà seria, attiva e radicata nel territorio. Ma non possiamo limitarci a esprimere vicinanza: questi episodi devono far riflettere sull’urgenza di un cambio di passo, anche e soprattutto da parte di chi si candida a guidare le amministrazioni locali».
Il riferimento è alle elezioni amministrative del prossimo 4 maggio, che vedranno tutti i Comuni della zona dell’Alto Garda e Ledro al voto. «Ci aspettiamo – prosegue Miorelli – che il tema della sicurezza venga inserito con chiarezza nei programmi elettorali. È finito il tempo delle dichiarazioni di principio: servono proposte concrete, misure verificabili, investimenti reali. Videosorveglianza, illuminazione pubblica, collaborazione strutturata con le forze dell’ordine, prevenzione del degrado: queste non sono voci accessorie, ma elementi fondanti di una politica urbana che metta al centro il benessere delle comunità».
Sicurezza prerequisito per coesione sociale e sviluppo economico
Miorelli invita a superare una visione semplificata del concetto di “sviluppo locale”, troppo spesso ridotto alla sola promozione turistica: «Il turismo è una risorsa fondamentale, certo, ma senza un tessuto economico vivo e sicuro, senza negozi, ristoranti, pubblici esercizi, artigiani, il territorio perde anima e identità. Non possiamo lasciare che le attività economiche vengano vissute come bersagli facili da chi delinque o come elementi decorativi da chi amministra».
«Sarebbe utile conoscere a che punto è il progetto di videosorveglianza intercomunale che, negli auspici, consentirebbe di presidiare gli accessi al nostro territorio attraverso la lettura delle targhe dei veicoli: sarebbe uno strumento prezioso come deterrente e come ausilio alle indagini nel caso di eventi come questo».
Confcommercio Alto Garda e Ledro sottolinea infine come la sicurezza urbana non sia un tema esclusivamente “di ordine pubblico”, ma un prerequisito per la coesione sociale e lo sviluppo economico: «Dove c’è degrado, il commercio muore. Dove c’è sicurezza, il commercio cresce. È un’equazione elementare – conclude Miorelli – che chi si candida ad amministrare non può ignorare. Il tempo delle risposte evasive è finito. È il momento della responsabilità».
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