A Gardone Riviera una Via Crucis con e per i donatori Avis

GARDONE RIVIERA - Mercoledì 16 alle 20.30 sul lungolago la Via Crucis organizzata dall'Avis di Salò assieme alla Parrocchia gardonese per celebrate il gesto del dono. 

Una Via Crucis con e per i donatori Avis. Perché ogni goccia di sangue donato per soddisfare le esigenze sanitarie nelle strutture ospedaliere – gli emoderivati sono indispensabili per gli interventi di primo soccorso, per le operazioni chirurgiche e per curare tante malattie – è un’eco del sangue versato sul Calvario ed è segno tangibile di resurrezione per chi lo riceve.

Questo il senso della Via Crucis Via Lucis avisina che la sezione salodiana dell’associazione di donatori di sangue proporrà, assieme alla Parrocchia gardonese, mercoledì 16 aprile alle 20.30 sul lungolago di Gardone Riviera. Si tratta della prima iniziativa promossa dal nuovo direttivo dell’Avis di Salò, presieduto da Ingrid Larcher.

Le quattordici stazioni del percorso saranno scandite dalle sculture dell’artista camuno Mauro Bernardi, che porta sul Garda la Via Crucis da trent’anni presente a baita Monte Nebo, oasi di pace e spiritualità della media Valle Camonica, nel comune di Berzo Demo, presso la quale dal 1994 si svolge la Via Crucis avisina nella domenica antecedente la settimana santa. Come accade tradizionalmente in valle, anche in riva al lago l’appuntamento intende celebrare il sacrificio di Gesù Cristo e il dono d’amore dei donatori di sangue.

La cerimonia sarà condotta da don Angelo Olivetti, parroco di Gardone Riviera, e scandita dai pensieri di due testimoni del nostro tempo: il cardinale vietnamita Văn Thuận, martire del regime comunista che trascorse 13 anni in carcere, di cui 9 in isolamento, ricambiando con l’amore l’odio di carcerieri, e Madre Teresa, che ha riconosciuto Cristo nei più poveri di Calcutta.

Ci saranno le sezioni Avis del territorio gardesano, con i labari che seguiranno la processione lungo la passeggiata a lago. Sarà un momento di fede e di sensibilizzazione verso il gesto di solidarietà e altruismo della donazione di sangue. La Via Crucis Via Lucis avisina intende mostrare, come ricorderà don Angelo, «come il dono di sé, sull’esempio di Cristo, trasformi il dolore in amore e la morte in vita. Il servizio dei donatori Avis continua questa storia di redenzione».

 

I commenti sono chiusi.