Sono 56 i conflitti attivi nel mondo. Perchè?
MONIGA - Giovedì 29 a Moniga una serata di studio e approfondimento sul tema della guerra drammaticamente attuale, e non solo per i conflitti a Gaza e in Ucraina.
Le guerre di Gaza e in Ucraina sono quelle a noi più vicine: ma ci sono anche il Sudan, l’Etiopia, il Myanmar, lo Yemen, tanti altri scenari di devastazione.
L’Institute for Economics & Peace ha rilevato 56 conflitti attivi nel mondo nel 2025, il numero più alto dalla Seconda guerra mondiale: conflitti che coinvolgono direttamente o indirettamente almeno 92 Paesi, con centinaia di migliaia di morti all’anno.
Un cancro che affligge da sempre questa società: se ne parla giovedì sera in municipio a Moniga con “Perché le guerre”, serata di studio e approfondimento promossa da alcuni volontari del paese.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsL’appuntamento è alle 20.45 nella sala consiliare Alberto Valerio, gentilmente concessa dal Comune: attesi gli interventi di Vito Mosca, vicepresidente dell’Anpi Desenzano e in rappresentanza dell’Anpi Basso Garda, Alessandro Scattolo del Laboratorio politico Antonio Gramsci, il reading del poeta-operaio Flavio Trevisani, la partecipazione del parroco di Moniga don Giovanni Berti.
La relazione sarà infine affidata a Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti. Un’occasione per riflettere: “L’indifferenza è il peso morto della Storia“.
Sarà una serata di taglio storico e scientifico, e non politico.

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