Esodo estivo, l’allarme dell’Osservatorio: un automobilista su dieci usa il cellulare alla guida

Studio sulla A4 Brescia-Padova: l'11,3% dei conducenti usa il cellulare mentre guida. Il 16,8% delle auto supera il limite di 130 chilometri orari.

In vista del grande esodo estivo, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova ha presentato il Piano Esodo Estivo 2026, affiancandolo ai risultati aggiornati dell’Osservatorio Stili di Guida, l’indagine che monitora i comportamenti degli automobilisti lungo la rete autostradale gestita dalla società. Il quadro che emerge è chiaro: gli utenti sono sempre più consapevoli dei rischi, ma questa consapevolezza non si traduce sempre in comportamenti corretti al volante.

L’Osservatorio, promosso da A4 Holding nell’ambito delle iniziative del Gruppo Abertis dedicate alla sicurezza stradale, viene realizzato con il supporto tecnico-scientifico di ATraKI, spin-off dell’Università di Padova. Dal 2024, oltre alle rilevazioni effettuate direttamente sulla rete autostradale, l’indagine raccoglie anche le opinioni dei viaggiatori attraverso interviste nelle aree di servizio.

Il campione è composto prevalentemente da conducenti abituali: l’80% utilizza l’automobile almeno quattro giorni alla settimana e circa il 15% possiede una patente professionale per il trasporto di merci o persone.

Cellulare e velocità: i comportamenti più pericolosi

Le rilevazioni effettuate nel maggio 2026 confermano la diffusione di alcune abitudini rischiose.

L’11,3% dei conducenti osservati utilizza impropriamente il telefono cellulare durante la guida, una percentuale sostanzialmente stabile tra gli automobilisti rispetto agli ultimi anni. Migliora invece la situazione tra i conducenti dei mezzi pesanti, passati dal 20% del 2022 all’11% del 2026.

Resta elevato anche il fenomeno dell’eccesso di velocità. Sulla A4 Brescia-Padova il 16,8% delle auto supera il limite di 130 chilometri orari, mentre l’85% dei mezzi pesanti viaggia oltre gli 80 chilometri orari consentiti.

Sulla A31 Valdastico il quadro è ancora più critico: oltre il limite viaggia il 37,7% delle auto e addirittura il 98% dei mezzi pesanti.

Distanze di sicurezza spesso insufficienti

Tra i comportamenti più pericolosi emerge anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Sulla A4 il 42,4% dei veicoli leggeri mantiene un intervallo inferiore ai due secondi dal mezzo che precede, riducendo drasticamente il tempo disponibile per reagire in caso di frenate improvvise e aumentando il rischio di tamponamenti.

Il divario tra ciò che si sa e ciò che si fa

Le interviste effettuate a oltre 300 automobilisti confermano un evidente scarto tra la percezione del rischio e il comportamento reale.

Il 60% degli intervistati ammette di aver superato almeno una volta i limiti di velocità negli ultimi trenta giorni e soltanto il 28% considera del tutto inaccettabile farlo in autostrada.

Anche sul fronte della distrazione i numeri sono significativi: se le rilevazioni sul campo mostrano un utilizzo improprio del cellulare nell’11,3% dei conducenti, il 42% degli intervistati dichiara di aver letto messaggi, e-mail o controllato i social network almeno una volta mentre era alla guida nell’ultimo mese.

Sonnolenza, un rischio spesso sottovalutato

Un altro dato che preoccupa riguarda la stanchezza, particolarmente rilevante durante i lunghi viaggi estivi. Un automobilista su tre (36%) ammette di aver guidato almeno una volta nell’ultimo mese in condizioni di forte sonnolenza.

Per sensibilizzare gli utenti su questo tema, A4 Holding ha lanciato la campagna della Fondazione Abertis “Ciao, sono Gianni, ti offro un caffè”, che invita gli automobilisti a fermarsi e riposare quando avvertono i primi segnali di stanchezza, ricordando come la sonnolenza sia tra le principali cause degli incidenti stradali.

«La sicurezza è il risultato di un impegno condiviso che unisce investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica, monitoraggio costante e responsabilità individuale», sottolinea l’amministratore delegato di A4 Holding e di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Bruno Chiari. «I risultati dell’Osservatorio Stili di Guida rappresentano uno strumento prezioso per orientare le nostre azioni e promuovere una cultura della guida sempre più consapevole, soprattutto nei periodi di maggiore mobilità come l’estate».

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