Acque Bresciane: approvato il bilancio di esercizio 2024

ROVATO (BS) - Acque Bresciane, l’assemblea dei soci approva bilancio di esercizio 2024: ricavi in crescita del 16% e investimenti importanti su tutta la filiera. I ricavi delle vendite salgono a 113,9 milioni di euro.

L’Assemblea dei Soci di Acque Bresciane ha approvato all’unanimità il Bilancio 2024, confermando la solidità dell’azienda che dal 2017 gestisce il ciclo idrico integrato di 114 comuni della Provincia di Brescia e circa 700 mila utenti.

Acque Bresciane, dal 2022 società Benefit, conferma la sua natura pubblica attenta alle dinamiche di sostenibilità, oltre che al consolidamento nelle gestioni del servizio idrico integrato. Fin dalla sua costituzione, la società non distribuisce dividendi, con lo scopo di rafforzare progressivamente il proprio capitale per sostenere l’importante programma degli investimenti previsto dal piano economico finanziario della concessione.

Si rafforza il valore della produzione che nel 2024 si attesta a 142.278.711 euro, generando valore aggiunto per circa 110 milioni di euro, di cui il 92,8% distribuito ai propri stakeholder. La quota maggiore di valore viene distribuita ai fornitori (57,1%), seguiti dai dipendenti (17,6%), dalla comunità locale (1,6%), dai finanziatori (9,5%) e dalla Pubblica Amministrazione (4,7%). La quota restante del 7,2% del valore aggiunto netto generato viene reinvestito.

L’utile netto di esercizio 2024 è stato pari a 7.866.582 euro.

“Un bilancio in attivo, che ha consentito al gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Brescia di affrontare le criticità via via in essere come elementi di crescita e visione strategica. L’utile viene interamente reinvestito con l’obiettivo di rafforzare la capacità di investimento della società, la quale dovrà affrontare numerose sfide, dalle infrastrutturazioni necessarie, all’eliminazione delle infrazioni comunitarie e, non in ultimo, il cambiamento climatico” commenta il Presidente di Acque Bresciane Pierluigi Toscani.

Nel 2024, Acque Bresciane ha garantito con continuità il servizio idrico e migliorato la rete con numerosi investimenti seguendo principalmente due filoni: progettualità innovative, resilienza e attenzione ai rischi. Nel 2024 Acque Bresciane ha sottoscritto contratti di finanziamento per complessivi 69 milioni di euro.

Da segnalare a questo proposito la linea aggiuntiva da 55 milioni di euro che si caratterizza per essere un “Sustainability Linked Loan” con un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi in ambito ESG, ossia la riduzione delle emissioni inquinanti e la diminuzione delle perdite idriche.

Tale finanziamento è stato possibile grazie ad un’operazione di un pool di banche coordinate da Intesa Sanpaolo in qualità di Sustainability Coordinator e composto da BNL BNP Paribas, Banco BPM e BPER Corporate & Investment Banking. Nel 2024 è stato sottoscritto inoltre con Banca Europea per gli Investimenti un nuovo Green Loan da 14 milioni di euro, per far fronte al fabbisogno finanziario aggiuntivo relativo alla realizzazione di maggiori investimenti indicati nel piano industriale.

La situazione patrimoniale è una solida base su cui si sta sviluppando il piano finanziario di lungo periodo; gli indici di struttura e di liquidità evidenziano l’equilibrio finanziario della società sia nel breve sia nel lungo termine

La gestione del Servizio idrico Integrato: alcuni dati del 2024

Nel corso del 2024 Acque Bresciane ha prelevato 104.413.875 metri cubi di acqua, di cui 67,2 milioni tramite pozzi, 23,1 milioni tramite sorgenti, 13,9 milioni tramite corsi d’acqua, laghi e bacini superficiali. La risorsa è stata distribuita all’utenza attraverso la rete di adduzione e distribuzione, di lunghezza pari a 4.913 km e un articolato sistema di 435 serbatoi e 171 stazioni di rilancio.

Nel 2024 la rete fognaria si dirama per 3.358 km, di cui il 43% raccoglie le sole acque reflue urbane; risulta invece di tipo misto la rete restante, che convoglia oltre alle acque reflue urbane anche quelle di dilavamento di strade e piazzali.

L’azienda monitora e gestisce all’interno del proprio territorio 123 impianti di depurazione, per un totale di 78.995.760 mc depurati in uscita. Ciascuno è progettato e dimensionato con caratteristiche diverse, per servire al meglio le diverse zone impianto.

Le opere realizzate nel 2024

Per quanto riguarda le opere, il 2024 ha visto la prosecuzione di alcuni interventi previsti dal Piano d’ambito, così come le opere di ammodernamento degli acquedotti e altri lavori sulla rete fognaria.

Tra i più significativi si segnalano i lavori per l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Calcinato – Calcinatello (costo complessivo pari a 8,7 milioni di €); quelli per la realizzazione del nuovo comparto per il trattamento dei fanghi al nuovo impianto di depurazione di Mairano-Intercomunale (costo complessivo pari a 1,3 milioni di €) e non in ultimo gli interventi per il collettamento di Lograto al nuovo impianto di depurazione di Mairano-Intercomunale (1,7 milioni di €).

L’ estensione della rete fognaria nelle zone non servite dell’agglomerato di Rovato (2,2 milioni di €) e si aggiunge infine l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Poncarale (0,4 milioni di €) e la realizzazione dell’Acquedotto della Valtrompia (3,8 milioni di €).

Un bilancio che mostra una società in continua crescita e che sa affrontare con determinazione le criticità che la gestione di un servizio così essenziale a volte pone” – commentano il DG Paolo Saurgnani e il CFO Alessandro Varesio– “uno sforzo che conferma la bontà del percorso intrapreso da Acque Bresciane nel rispetto di tutti gli stakeholder e a tutela di questa risorsa così preziosa”.

 

I commenti sono chiusi.