Il Vittoriale è il museo bresciano più visitato del 2024

GARDONE RIVIERA - La classifica 2024 dei musei bresciani più visitati: Vittoriale senza rivali. Seconda posizione per Civici Musei di Arte e Storia di Brescia.

La provincia di Brescia ha chiuso il 2024 con 704.819 ingressi nei musei riconosciuti da Regione Lombardia.

In testa alla classifica provinciale si conferma Il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, con 303.126 visitatori, custode dell’eredità di Gabriele d’Annunzio e dei suoi spazi monumentali affacciati sul Garda.

Seconda posizione per i Civici Musei di Arte e Storia di Brescia (217.657 ingressi), che comprendono la Pinacoteca Tosio Martinengo e il complesso museale di Santa Giulia, patrimonio UNESCO.

Seguono il Museo della Mille Miglia (24.443 ingressi), dedicato alla storica corsa automobilistica e ospitato nel monastero di Sant’Eufemia; il Museo Diocesano di Brescia (18.068 ingressi), con capolavori di Moretto, Romanino e arte sacra lombarda; e il MuSa – Museo di Salò (17.406 ingressi), che spazia dall’arte alla storia locale.

MuSa, museo di Salò
Il MuSa, museo della città di Salò.

E ancora: il Museo della Carta di Toscolano Maderno (16.207 ingressi), testimone della tradizione cartaria della Valle delle Cartiere, seguito dal Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia (13.256 ingressi), che custodisce collezioni naturalistiche e una storica Specola, e il Museo Didattico della Riserva Naturale e delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (12.034 ingressi), parte del sito UNESCO “Arte Rupestre della Valle Camonica”.

Chiudono la top ten la Casa del Podestà di Lonato del Garda (7.831 ingressi), dimora-museo con arredi, biblioteche e collezioni d’arte, e il Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti” di Desenzano del Garda (6.922 ingressi), con reperti dall’età del bronzo e la celebre pala neolitica di Lavagnone.

L’allestimento del museo archeologico Rambotti.

Assessore Caruso: “Musei luoghi di appartenenza”

“La provincia di Brescia – ha affermato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso  – ha la capacità di unire eccellenze di scala internazionale, come il Vittoriale e Santa Giulia, a musei radicati nel territorio che raccontano le identità del territorio, dal lago alla montagna”.

“Questa rete, che attraversa capoluogo, Garda e Val Camonica – ha aggiunto – è un modello di valorizzazione diffusa: attrae pubblici diversi e restituisce ai cittadini il senso di appartenenza a una storia condivisa. Con strumenti come Abbonamento Musei vogliamo continuare a garantire accessibilità, qualità e opportunità di visita durante tutto l’anno”.

Proprio sul fronte dell’accessibilità, Abbonamento Musei offre in queste settimane l’ingresso gratuito a mostre di rilievo in provincia di Brescia: “Due scene socratiche” alla Pinacoteca Tosio Martinengo (fino al 9 gennaio 2026), “Joel Meyerowitz. A Sense of Wonder. Fotografie 1962–2022” al Museo di Santa Giulia (fino al 24 agosto), “Pietre Parlanti nella Preistoria” al MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria (Capo di Ponte, fino al 16 novembre) e “Federico Fellini. Dal disegno alla regia” al MuSa – Museo di Salò (fino al 31 agosto).

 

 

I commenti sono chiusi.