Addio a Daniele Dorizzi, campione nella vita e nello sport

COLA' DI LAZISE - Ieri, giovedì 28, i funerali di Daniele Dorizzi, 58 anni, atleta della Nazionale trapiantati, morto dopo il ritorno dai World Transplant Games.

“Tutti gli atleti hanno sete di vittoria e vogliono vincere ma la vittoria più grande è essere vicini a Cristo”. Con le parole della Lettera di San Paolo ai Corinti, il parroco Don Enrico De Stefani, ha esordito nella sua omelia ai funerali di Daniele Dorizzi (qui la notizia della sua improvvisa scomparsa, ndr). E Daniele – ha continuato Don Enrico – ha saputo coniugare sia la vittoria delle sue medaglie sia la mitezza e la generosità di chi è veramente umile.

La bara sormontata dalla sua maglia del gruppo sportivo Le Sgalmare di Colà, in una chiesa gremitissima ma silenziosa ed attonita lo ha accolto con parecchie lacrime sul viso di tanti amici accorsi a salutarlo per l’ultima volta.

Tantissimi i labari dell’associazione Donatori di Organo, tanti amici dove lui ha fatto gruppo per testimoniare la sua rinascita dopo il trapianto di rene nel 2006. Tantissimi giovani e una schiera infinita di runner del gruppo sportivo colatino di cui era presidente.

Lo ricorderemo sempre per la sua generosità, più che per le sue vittorie sportive – ha continuato il celebrante – ma in particolare per la sua vittoria di uomo verso la vita dopo una lunga e sofferta malattia. Un’anima sensibile che ha sempre dato consigli, espressioni buone, aiuti ed abbracci a chiunque incontrava – sottolineano gli amici de Le Sgalmare – ma soprattutto gioia di vivere e di scoprire di ogni parte del mondo.

Daniele Dorizzi.

 

Lo hanno ricordato con animo commosso e con forte partecipazione anche gli amici del Gruppo Missionario dove ha militato e dove ha dato spesso una mano accogliendo uomini e donne di ogni nazione. Non da meno gli appartenenti alla Associazione Emodializzati Dialisi e Trapianto – ANED – dove da più lustri Daniele ha messo il cuore grazie allo sport, girando il mondo e portandosi a casa davvero tante medaglie: Perth, Newcastle, Dresda, ed altre ancora.

“Hai spiccato l’ultimo volto ed hai segnato la tela con l’ultimo tratto di pennello “ è stato l’ultimo saluto dall’ambone dell’altare da parte degli “artisti lacisiensi” cui Daniele faceva parte e sono stati per lui una sorta di musa ispiratrice per le sue opere e per l’amore incondizionato per l’arte.

Nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha condiviso il cordoglio della comunità lacisiense per la scomparsa di Daniele: “Il Veneto perde non solo un campione ma un simbolo di coraggio, di forza e di speranza. Daniele ha saputo trasformare una prova durissima della vita in un messaggio di rinascita diventando un punto di riferimento per tutti coloro che credono nella donazione”. Al cordoglio di Zaia si è associato anche quello del presidente della Camera dei Deputati On. Lorenzo Fontana sottolineando chela sua testimonianza è un esempio di valore.

Alle esequie erano presenti il sindaco di Lazise Damiano Bergamini, il vice Stefano Marai, l’assessore Enrico Olivieri ed il consigliere Tonio Pettinato.

Un grandissimo applauso ha salutato Daniele all’uscita della chiesa di Colà, dove un grosso fortunale ha impedito che il corteo lo potesse accompagnare all’ultima dimora.

Sergio Bazerla

 

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