Montechiaro 1859. Vicende, visioni e acquartieramenti

MONTICHIARI - È aperta al Museo Lechi da domenica 30 novembre 2025 a domenica 26 aprile 2026 la mostra “Montechiaro 1859. Vicende, visioni e acquartieramenti”.

Organizzata da Montichiari Musei con il patrocinio del Comune di Montichiari, la mostra fa luce su uno degli snodi temporali cruciali dell’Unità d’Italia in cui anche la città dei sei colli, allora semplice paese a vocazione ancora prettamente agricola, ha giocato un ruolo significativo.

“Nel 1859 – spiega il direttore del sistema museale Federico Troletti, curatore del catalogo edito per l’occasione – l’antica Montechiaro è stata la scena di vari eventi, a margine della battaglia di San Martino e Solferino. Qui sono transitati, durante la Seconda Guerra di Indipendenza italiana, eserciti, cronisti e artisti: passarono gli Austriaci dopo la sconfitta di Magenta, si accamparono i Francesi affiancati dai tipici zuavi, si ritirarono e vennero soccorsi molti feriti, l’indomani della grande battaglia.

L’esposizione narra questi eventi, prima e dopo gli scontri che contribuirono a “fare l’Italia”. Oltre alla ricostruzione dello scenario naturale e delle circostanze delle vicende belliche, sono presentati alcuni dipinti inediti del bresciano Faustino Joli, “reporter dal campo”, incisioni, pubblicate in Francia nel 1859, a illustrazione dei movimenti e degli stanziamenti dell’esercito francese in Italia, accampato proprio a Montichiari.

Il catalogo, inoltre, documenta la presenza in città di Napoleone III, che la scelse come sede del comando, e analizza varie opere inedite di Guido Tedoldi, Gerolamo Induno e Giuseppe Mazzola, artista impegnato nella diffusione del mito risorgimentale, mediante stampe di piazze, eserciti e celebrazioni”.

 

Il sindaco Togni: “L’antica Montechiaro protagonista in quel 1859”

“La storica battaglia di Solferino e San Martino, prodromo di quell’Unità d’Italia che si sarebbe definita più compiutamente un paio d’anni più tardi – rimarcano il Sindaco Marco Togni e l’Assessore alla Cultura Martina Varone nel volume sulla mostra – ha visto il territorio di Montichiari coinvolto a pieno titolo su più versanti. Questo catalogo, voluto per celebrare la mostra organizzata al Museo Lechi, intende mettere in risalto alcuni aspetti che hanno contrassegnato la nostra città, l’antica Montechiaro, in quel 1859 così significativo per i destini italici.

Il museo è quindi promotore di ricerca artistica ma anche di storia locale: l’esposizione, infatti, si concentra sulla storia locale e del territorio circostanza grazie a testimonianze artistiche e documenti storici.

Passare in rassegna i preziosi dipinti ed acquerelli per gran parte inediti, oltre a stampe e cimeli, generosamente messi a disposizione da alcuni prestatori anche monteclarensi, costituisce un motivo in più per indagare il ruolo di Montichiari in fatto di vicende, acquartieramenti, accadimenti che si sono susseguiti in particolare nei periodi precedenti e successivi il segmento temporale dell’importante conflitto risorgimentale.

Al dottor Federico Troletti, direttore di Montichiari Musei, a tutto lo staff museale e agli autori i cui contributi trovate nel volume – continuano sindaco e assessore – va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso nella ricerca e nell’allestimento di un evento tra i più rilevanti di quest’anno. Confidiamo che i monteclarensi non si faranno sfuggire l’opportunità di visitare l’esposizione sia per l’importanza delle opere esposte sia per il loro significato storico-narrativo. La nostra Amministrazione comunale, anche tramite questo evento – concludono Togni e Varone – porta in risalto il valore del territorio: un luogo ricco di storia, di arte, di cultura in cui l’ideale risorgimentale ha fortemente attecchito. Sarà, infine, l’occasione per riflettere, fuori dai libri di storia, direttamente sulle vicende evocate dalla mano degli artisti che hanno contribuito a trasformare il Risorgimento in un’epopea sempre viva”.

 

Info e orari

“Montechiaro 1859. Vicende, visioni e acquartieramenti” rimane aperta nei seguenti orari:

  • dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,
  • domenica dalle 15 alle 19.
  • Biglietto: 6 euro, comprensivo di visita al Museo Lechi.
  • Catalogo in vendita al bookshop al prezzo di 15 euro.
Un momento dell’inaugurazione.

 

 

I commenti sono chiusi.