Ospedale di Desenzano, il Comitato: “Scelte ancora poco chiare su sede e criteri”
DESENZANO DEL GARDA - Nuovo Ospedale, localizzazione ancora incerta: il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” chiede trasparenza e confronto.
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce”.
«Il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” ha ricevuto la risposta ufficiale di ASST Garda alle richieste di chiarimento sull’incarico affidato al Politecnico di Milano per la valutazione delle alternative progettuali del nuovo Ospedale di Desenzano.
Richieste che erano state sostenute da un documento sottoscritto da 327 cittadini, cui il Comitato ha ora fatto seguire una replica formale. La replica del Comitato non è stata indirizzata solo ad ASST Garda: lo stesso documento è stato trasmesso anche alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, affinché l’ente chiamato alle decisioni finali sia pienamente informato delle criticità emerse e delle richieste di trasparenza e confronto avanzate dai cittadini.
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Dalla risposta di ASST emerge che la localizzazione dell’opera non è ancora definitivamente individuata e che la scelta rientra nel percorso di valutazione affidato al Politecnico di Milano.
Tuttavia, permangono criticità significative: non vengono indicate le alternative di localizzazione effettivamente in esame, né i criteri con cui esse saranno valutate, né il ruolo dell’attuale sito del Montecroce nel confronto.
Rimane inoltre poco chiaro il peso dello Studio di Fattibilità approvato nel 2023 e se le scelte in esso contenute siano realmente rimesse in discussione. Alla luce della risposta ufficiale di ASST Garda, la localizzazione nota come “buca”, richiamata nello Studio di Fattibilità approvato con decreto n. 639/2023, non risulta ad oggi formalmente esclusa dal procedimento di valutazione delle alternative, così come non risulta esplicitamente confermata.
Necessità di trasparenza
Questa ambiguità – scrive il comitato – rafforza la necessità di trasparenza sull’intero ventaglio delle alternative considerate. Un’ulteriore omissione riguarda la mancata esplicitazione dell’ipotesi di messa a norma dell’attuale ospedale sul Montecroce, eventualmente con ampliamento, che dovrebbe invece rientrare in una valutazione comparativa completa e non pregiudiziale.
Anche sul fronte ambientale restano dubbi: le valutazioni VAS e VIA sembrano configurate come passaggi successivi e non come strumenti determinanti nella fase di scelta del sito. Infine, alla richiesta di chiarire modalità e tempi di confronto con cittadini e Consigli Comunali, ASST non fornisce alcun impegno concreto.
Il DOCFAP verrà trasmesso alla Regione senza garanzie di un passaggio pubblico preventivo prima delle decisioni finali. Nella replica inviata ad ASST Garda, il Comitato chiede che tutte le alternative progettuali e di localizzazione siano rese pubbliche, che i criteri di valutazione siano dichiarati con chiarezza e che venga garantito un percorso trasparente e partecipato, adeguato alla rilevanza sanitaria, territoriale e ambientale del nuovo Ospedale di Desenzano».
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