Pgt Desenzano, Spiller: “Nessuna risposta ai bisogni della città”
DESENZANO DEL GARDA - Per il Movimento 5 Stelle è solo “manutenzione ordinaria” del piano urbanistico del 2017: "Nessuna visione strategica per affrontare emergenza abitativa, pressione turistica e svuotamento della comunità".
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato diffuso da Andrea Spiller, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.
«Durante l’ultimo Consiglio Comunale – scrive Spiller – è stato portato in discussione il primo passaggio formale di adozione della variante al PGT, strumento con cui l’Amministrazione può ridisegnare e modellare la struttura urbanistica della nostra città e del suo terriorio andando a definire sotto vari punti di vista quella che sarà la conformazione della Desenzano dei prossimi anni, e le regole o modalità con cui questa potrà evolvere.
L’attuale Amministrazione ha scelto di fatto di non intervenire in modo sostanziale, nonostante ormai quasi 9 anni di mandato alle spalle, optando per quella che abbiamo definito “manutenzione ordinaria” dell’attuale PGT approvato nel 2017 introducendo solamente adeguamenti normativi e alcune semplificazioni, intervenendo in modo rilevante solamente sulla ridefinizione del PLIS di San Martino, modifiche che tuttavia si sarebbero potute fare già da tempo senza aspettare questa occasione.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsGiudichiamo questa scelta del tutto politica una occasione persa per Desenzano, se è vero infatti che talvolta modifiche più sostanziose hanno portato anche ad effetti negativi, è altrettanto vero che senza interventi e soprattutto senza una visione chiara sul futuro della nostra città non si possono in alcun modo dare risposte ai tanti problemi con cui il territorio già da tempo si sta scontrando.
Gli esempi – continua Spiller – potrebbero essere molteplici, ma per citarne uno in Consiglio abbiamo parlato di quella che abitualmente definiamo “emergenza abitativa” ovvero quell’effetto distorto legato alle modalità e finalità con cui da tempo si sta costruendo a causa delle quali a fronte di continue e numerose nuove costruzioni sia quasi impossibile trovare una casa per tutte le persone e le famiglie che non dispongono di ingenti capitali, sia in affitto che per l’acquisto, costringendo tantissimi nuclei familiari a doversi spostare altrove svuotando la città dei suoi cittadini per sostituirli con abitazioni occupate pochi mesi all’anno oppure con modalità legate allo sfruttamento turistico.
Tutto ciò renderà la città forse più ricca da un punto di vista prettamente finanziario, ma di certo la impoverisce enormemente e la svuota del suo patrimonio umano e sociale, ridimensionando progressivamente il concetto stesso di comunità, su cui l’esistenza di una città dovrebbe basarsi. Questo effetto distorsivo deriva certamente da logiche economiche legate al mercato, che in questi ultimi anni si sono sempre più evidenziate, ma se non si interviene con norme apposite e strumenti dedicati continueremo a subirne le conseguenze e la situazione generale non potrà che peggiorare.
I contesti in cui è possibile intervenire concretamente per invertire la rotta – conclude il consigliere del M5S – non sono molti, ma certamente il PGT poteva essere uno di questi, aver scelto di non farlo rinviando la questione ad organi superiori (regionali o statali) è certamente un errore, che ci mette nelle condizioni di non dare alcuna risposta ai cittadini che con queste problematiche si sono trovati a fare i conti. Come affermato in Consiglio Comunale, dopo 9 anni di lavoro ci saremmo aspettati qualcosa di più concreto, quantomeno un indirizzo chiaro, una visione di futuro per la città che consentisse di affrontare le sfide con strumenti nuovi anziché continuare a subire gli effetti dovuti a fattori esterni!
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