A Villanuova “Strabilio for Gaza”, serata evento di beneficenza e riflessione
VILLANUOVA SUL CLISI – Venerdì 6 al Teatro Corallo una serata di beneficenza dove cinema, danza e circo contemporaneo si incontrano per raccontare la storia di una scuola di circo di Gaza, di un popolo e di una Nazione.
L’arte che unisce, l’arte che fa riflettere, l’arte che costruisce azioni concrete di sostegno, di aiuto, di unione. Il Circo è anche e soprattutto questo: arte che include, che crea ponti, che lega artisti provenienti da tutto il mondo.
L’associazione culturale Strabilio, che da anni realizza a Brescia il Festival omonimo, lo racconta, spettacolo dopo spettacolo, anno dopo anno. E al Teatro Corallo di Villanuova sul Clisi, venerdì 6 marzo alle ore 20.30, lo farà ancora, in modo speciale, con la serata evento ‘Strabilio for Gaza’.
Strabilio for Gaza
Una serata di beneficenza dove cinema, danza e circo contemporaneo si incontrano per raccontare la storia di una scuola di circo di Gaza, di un popolo e di una Nazione, e dialogare sul presente e sul possibile futuro che li attende.
Il costo dei biglietti è di 15 euro (acquistabili già su Liveticket o la sera stessa dell’evento) e il ricavato andrà interamente a sostenere i progetti di Amnesty International, Emergency e Medici Senza Frontiere.
Lo sguardo su Gaza e gli spunti di riflessione su questo popolo e questa nazione colpiti da un genocidio saranno affidati agli ospiti della serata: il regista Stefano Triggiani e Carolina Mancusi, autori del docu-film Circus in Gaza realizzato a Gaza nel 2022, e l’artista palestinese Ahmed Kullab, che, accompagnato dal musicista Bowrain, presenterà il suo spettacolo di danza/circo contemporaneo ‘The Bridge’.
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Selezionate per te da Garda Outdoors“È un progetto fortemente voluto da Strabilio – racconta Davide Vedovelli, Presidente dell’associazione culturale e direttore artistico del Festival Strabilio – crediamo che il circo sia un linguaggio universale, un’arte trasversale per lingua, generazione e cultura, un’arte inclusiva che non conosce confini. Per noi il circo rappresenta l’Accoglienza e crediamo che ognuno debba fare la propria parte per la Pace. Quindi quella di venerdì, per noi, è una serata necessaria e serve per fare qualcosa di concreto: raccogliere fondi, portare su palco l’arte, che è sempre salvifica, e far capire da che parte è giusto stare.
Programma della serata: docu-film Circus in Gaza
L’evento prenderà il via alle ore 20.30 con la proiezione del docu-film ‘Circus in Gaza’ del regista Stefano Triggiani.
Nel giugno del 2022 una carovana di circa 70 attiviste, artisti, circensi, skaters, musicisti e reporter, provenienti da diverse città italiane, ottiene faticosamente i permessi per entrare nella Striscia di Gaza. L’obiettivo è promuovere uno scambio culturale con la popolazione gazawa attraverso una serie di workshop e organizzare un Forum delle donne insieme alle associazioni femminili locali. È il decimo anno che l’associazione Gaza FreeStyle organizza questo tipo di iniziative all’interno della Striscia, ma è la prima volta che il gruppo di attivisti è così numeroso.
Il reportage racconta le attività del gruppo di circensi che continua a portare avanti ancora oggi questo progetto, coordinando addirittura la costruzione di un tendone da circo nella zona più a nord della Striscia, tra le più problematiche dal punto di vista economico e sociale.
Lo spettacolo di circo e danza contemporanea ‘The Bridge’
Alle ore 21.15 la serata prosegue con lo spettacolo di circo e danza contemporanea ‘The Bridge’, una performance che intreccia danza e teatro per raccontare le difficoltà quotidiane vissute da un cittadino palestinese nel tentativo di oltrepassare la frontiera.
Al centro della narrazione vi sono le aree di ispezione controllate dalle autorità israeliane, che regolano rigidamente l’accesso e l’uscita dai territori palestinesi. L’assenza di un aeroporto in Palestina obbliga chiunque voglia viaggiare all’estero a transitare prima per la Giordania, unica via per raggiungere il resto del mondo.
In soli 25 minuti, tra movimento e parola, la performance dà forma alla resistenza di chi è costretto a superare barriere tanto fisiche quanto simboliche. Un racconto intimo e potente, che restituisce visibilità e dignità a un’esperienza collettiva spesso ignorata.
Il dibattito
L’evento si concluderà alle 22.00 con un dibattito tra il regista Stefano Triggiani, Carolina Mancusi e l’artista Ahmad Kollab. A moderare l’incontro Davide Vedovelli, Presidente dell’Associazione culturale Strabilio e direttore Artistico di Strabilio Festival e Roberto Guerrieri, infermiere e collaboratore di Emergency che ha operato in molti contesti internazionali, tra cui Gaza.
La serata è organizzata dall’Associazione Strabilio, patrocinata dal Comune di Villanuova sul Clisi, dal Comune di Gavardo e sostenuta da Age Gavardo e Circolo Acli di Villanuova S/C.
Durante la serata saranno presenti: Amnesty International, CSV Brescia ETS, Emergency, Medici Senza Frontiere e La Rosa e la Spina.
BIOGRAFIE OSPITI
Roberto Guerrieri
infermiere con esperienza in contesti ospedalieri e umanitari. Negli ultimi anni ha lavorato con EMERGENCY in diversi scenari operativi, in particolare a Gaza come infermiere di Primary Health Care, occupandosi di assistenza clinica diretta, stabilizzazione di traumi ed emergenze mediche, formazione e supervisione del team, oltre alla gestione di materiali e forniture sanitarie e al coordinamento con partner locali e internazionali.
Ahmad Kollab
Ahmad Kollab, 32 anni, viene dalla Palestina, ballerino e insegnante di acrobatica e dabke palestinese con lunga esperienza di breakdance. Insegnante di circo, è stato finalista al programma televisivo “Slovenia Got Talent”. È fondatore del Terhal Circus Group, formatore in acrobatica e dabke palestinese.
Stefano Triggiani
Stefano Triggiani (1991) è un filmmaker e fotografo che vive e lavora a Bologna. Dopo aver lavorato circa sei anni nel settore informatico, cambia rotta per provare a lasciarsi guidare dalla passione per il cinema e l’audiovisivo che lo accompagna sin da ragazzino. Si laurea al DAMS di Bologna e nel 2019 frequenta il corso di alta formazione in fotografia digitale statica e in movimento promosso dalla Cineteca di Bologna, al termine del quale realizza il corto documentario “Insieme” che viene selezionato al festival Visioni Italiane 2020 nella sezione Visioni Doc. Dal 2020 collabora con Emilia Romagna Teatro Fondazione.

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