Addio al Feeling, simbolo delle notti di Salò
SALO' - Lo storico locale notturno affacciato sul golfo di Salò da viale Europa chiude dopo 52 anni. Maggioni: «Così si indebolisce l’offerta turistica del Garda».
L’annuncio della chiusura è arrivato via social, a firma del titolare del Feeling, Sandro Moscardi, barman che ha animato per decenni le notti di Salò.
Lo riportiamo: «La decisione più difficile nel nostro lavoro è quella di smettere, di chiudere la nostra attività, IL FEELING. La vita è una corsa ed il traguardo finale riguarda tutti, ricchi e poveri. Ci rendiamo conto che abbiamo corso una maratona lunga 52 anni, che abbiamo avuto il piacere di essere stati premiati come “Locale Storico” e tanti altri importanti riconoscimenti, ma che ora siamo arrivati al fine corsa e che ci vogliamo godere un meritato riposo.
Abbiamo avuto tante soddisfazioni – continua Sandro -, grazie a Voi tutti, che ringraziamo di cuore per il supporto ricevuto. Ringraziamo i nostri collaboratori del Karaoke che hanno saputo trasmettere serate indimenticabili ed irripetibili. Il nostro augurio è che, con il nostro esempio di coppia solida ed affiatata, siano stati trasmessi a tutti voi, quei valori d’amore e di rispetto che sono le colonne portanti per tutta la vita. Cala il sipario su un locale che ha rappresentato con classe la vita notturna di Salò, che ha saputo mantenere una certa eleganza nel servizio, con la complicità di una rosa per il gentil sesso, che ha saputo trasmettere quel “feeling” per incontri sia occasionali che duraturi.
Il FEELING si congeda riconoscendo che il tempo della semina è giunto al termine e per quanto ci riguarda, NON RIAPRIRA’ PIU’. Ciao, Grazie a Tutti! Sandro e Lella».
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda Outdoors
Maggioni: “Si indebolisce l’offerta turistica, serve una riflessione”
«La chiusura del Feeling American Bar di Salò – dice Andrea Maggioni, presidente di Salò ProMotion e vice presidente nazionale FIEPeT Confesercenti – segna la fine di una pagina importante della vita notturna della sponda bresciana del Lago di Garda negli ultimi cinquant’anni. Il suo pianobar, la capacità di proporre cocktail unici, l’accoglienza calorosa dei proprietari e la vista magnifica che ha accompagnato intere generazioni per serate sul lago resteranno nei ricordi di tutti noi.
A questo si aggiunge anche il recente annuncio della chiusura del ristorante Q.B. (ne abbiamo dato notizia qui), punto di riferimento per l’enogastronomia della sponda bresciana del Lago di Garda, un locale che negli anni ha saputo distinguersi per qualità e identità, contribuendo a valorizzare l’offerta gastronomica del nostro territorio.
Come presidente dei commercianti salodiani non posso però limitarmi alla nostalgia. Dopo la chiusura della Torre di San Marco a Gardone Riviera la scorsa estate, e ora con il Feeling American Bar e il ristorante Q.B., diventa necessario avviare una riflessione seria: un pezzo significativo dell’offerta turistica, gastronomica e di intrattenimento della sponda bresciana del Lago di Garda sta progressivamente venendo meno.
La scomparsa di luoghi iconici come questi porta con sé anche un altro rischio: quello di una progressiva standardizzazione dell’offerta. Una deriva che non possiamo permetterci. Chi sceglie il Lago di Garda non cerca solo servizi, ma unicità, personalità e autentiche esperienze.
È proprio l’identità dei nostri locali storici, la loro atmosfera e la passione di chi li ha gestiti per anni ad aver reso speciale il nostro territorio. Ogni vetrina che si spegne rappresenta una perdita per tutta la comunità.
Preservare e rilanciare questo patrimonio deve diventare una priorità per tutti: imprenditori, residenti, amministrazioni pubbliche ed enti del territorio. Insieme, senza frapporre ostacoli ma lavorando nella stessa direzione, possiamo continuare a mantenere grande il nostro lago. Perché il Lago di Garda resta grande solo se resta unico».

I commenti sono chiusi.