Piscine comunali di Desenzano, cantiere ancora fermo dopo due anni di chiusura
DESENZANO DEL GARDA - L’opposizione presenta un’interrogazione: «Nessuna data certa per l’avvio dei lavori, riapertura difficilmente prima della fine del 2027».
A oltre due anni dalla chiusura totale al pubblico, delle nuove piscine comunali di Desenzano non si vede ancora traccia di cantiere. L’impianto natatorio ha infatti raggiunto il traguardo dei due anni di inattività il 1° gennaio 2026, una situazione che continua a pesare sulle abitudini di molti cittadini che per decenni hanno utilizzato la struttura.
La questione è stata sollevata dai consiglieri di opposizione, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sui ritardi e sui tempi di avvio dei lavori (la puoi leggere qui).
«Dopo una lunga fase burocratica e progettuale l’Amministrazione aveva annunciato per i primi giorni dell’anno l’avvio dei cantieri e la posa della prima pietra – spiegano i consiglieri comunali Maria Vittoria Papa, Bernardo Comini, Beatrice Gabusi e Andrea Angelo Palmerini del gruppo “Partito Democratico – Terzi Sindaco”, Andrea Spiller del gruppo “Movimento 5 Stelle e L’altra Desenzano” e Stefano Terzi del gruppo “Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico e Viviamo Desenzano” – tuttavia ad oggi nulla pare essersi mosso all’interno dell’area interessata dai lavori».
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I consiglieri di minoranza hanno quindi chiesto all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni del nuovo slittamento e di indicare una data certa per l’avvio dei cantieri. «Abbiamo inoltre domandato – spiegano – di avere una previsione verosimile per la riapertura al pubblico del nuovo impianto, anche alla luce delle continue sollecitazioni che riceviamo dai cittadini».
Secondo i firmatari del comunicato, la risposta arrivata dal Comune nei giorni scorsi (la puoi leggere qui) non avrebbe però portato novità sostanziali. «I ritardi vengono giustificati con motivazioni burocratiche, legate alla necessità di ulteriori verifiche sul progetto di fattibilità. Ci chiediamo allora perché annunciare l’avvio dei lavori per l’inizio dell’anno sapendo che non sarebbe stato possibile rispettare quella scadenza».
Nella replica dell’amministrazione, riferiscono i consiglieri, non sarebbe stata indicata nemmeno una data precisa per l’apertura del cantiere. «Potrebbero dunque passare ancora settimane», sottolineano.
Durata lavori di 450 giorni
Resta invece confermata, almeno per il momento, la durata dei lavori prevista in 450 giorni dall’avvio del cantiere. «Se si partisse entro un mese – osservano i consiglieri – nel migliore dei casi avremmo la piscina completata nella seconda metà del 2027».
Secondo l’opposizione, anche la procedura di affidamento scelta dall’amministrazione non starebbe garantendo i risultati attesi. «La formula individuata, a fronte di un costo dell’operazione notevolmente più elevato, avrebbe dovuto garantire tempi certi e maggiore affidabilità. Invece si sta dimostrando non immune da problematiche e imprevisti che inevitabilmente incidono sui tempi e sull’avanzamento dei lavori».
Da qui l’appello finale. «L’auspicio di tutti – concludono i consiglieri – è che la situazione si sblocchi quanto prima e che si possano finalmente dare risposte e rassicurazioni ai tanti cittadini preoccupati per un impianto chiuso da oltre due anni e per il quale non emergono ancora prospettive rassicuranti sui tempi di riapertura».
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