Val Gola, alberi abbattuti per la ciclovia: polemiche sulla tutela della riserva

ALTO GARDA - Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda denuncia  gli interventi in corso nella riserva naturale della Val Gola, tra Limone sul Garda e Riva del Garda, dove i lavori per la realizzazione della ciclovia stanno suscitando forti critiche.

Già nelle scorse settimane, alcune immagini circolate online – tra cui quella di un cartello abbattuto all’interno dell’area protetta – avevano alimentato timori sull’impatto del cantiere. Oggi, però, le preoccupazioni lasciano spazio all’indignazione: secondo quanto denunciato dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, decine di alberi sarebbero stati tagliati, inclusi cipressi secolari in pieno stato di salute, presenti da decenni nel loro habitat naturale.

Un intervento che, secondo i critici, comprometterebbe non solo il paesaggio ma anche l’equilibrio dell’ecosistema locale, con conseguenze per flora e fauna della piccola ma preziosa area protetta. Al posto degli alberi, sottolineano, stanno sorgendo strutture in cemento e ferro destinate a sostenere la futura passerella della ciclovia.

Non si tratta di un caso isolato: episodi simili sarebbero già stati segnalati anche in altre zone del lago, come a Torri del Benaco, alimentando un dibattito sempre più acceso sul rapporto tra sviluppo turistico e tutela ambientale.

Al centro della polemica c’è proprio il modello di sviluppo legato alla ciclovia del Garda, considerata da molti un’opportunità economica ma da altri un progetto invasivo, pensato principalmente per incrementare i flussi turistici senza un’adeguata attenzione alla salvaguardia del territorio.

Le associazioni chiedono ora uno stop ai lavori e una revisione complessiva del progetto, denunciando quella che definiscono una “trasformazione irreversibile” di uno degli angoli più delicati del lago. Dall’altra parte, resta aperta la questione su come conciliare valorizzazione turistica e protezione ambientale in un’area già fortemente antropizzata.

Il confronto, destinato a proseguire, si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro del Garda e sull’equilibrio tra economia e sostenibilità.

Le foto sono state postate dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda.

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