Concorso di poesia, Elena Galloni vince la sezione di Gardapost.it
SALO' - Concorso Brescia Fabbrica Poesia: la vincitrice della sezione di Gardapost.it, con la migliore poesia dal lago di Garda, è Elena Galloni.
Il potere salvifico del lago, della natura, della bellezza e delle relazioni. Le canta Elena Galloni, che si è merita il premio per la “Migliore poesia dal lago di Garda – sezione di GardaPost.it“, alla seconda edizione del concorso Brescia Fabbrica Poesia (qui la notizia del vincitore assoluto e le sue poesie).
Il concorso, lo ricordiamo, è promosso dai giornali di Rete Bresciana (BsNews.it, CalcioBresciano.it, GardaPost.it, ValleSabbiaNews.it) affiancati da Cassa Rurale – Credito Cooperativo Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Comune di Salò, Educare Futuro, Brescia si legge e diversi sponsor.
Elena Galloni in arte Gahêl, residente a Castrezzato (BS), è stata scelta dal nostro giornale per la poesia “Il lago e i suo infinito”, che pubblichiamo qui:
IL LAGO IL SUO INFINITO
Sul lago quieto si specchia il mattino, Salò si sveglia, il giorno è divino.
Tra le sue vie strette, il vento leggero accarezza i volti, cancella il pensiero.
Lei cammina sola, un’ombra nel cuore, la vita un fardello, senza colore.
Gli occhi velati da nubi di pianto, la mente un deserto, il cuore in rimpianto.
Le case antiche, il profumo del pane, i passi riecheggiano in strade lontane.
Ma dentro di lei il silenzio ruggisce, un buio profondo, che mai si capisce.
Arriva alla riva, lo sguardo smarrito il lago la chiama col suo infinito.
Le acque serene raccontano storie, di vite vissute, di dolci ricordi.
Un soffio di vento le sfiora la pelle, le porta il profumo di antiche stelle.
Un bimbo che ride, un cane che abbaia, la vita la chiama.
“È tutto qui?”, si chiede sgomenta, ma l’aria le parla, la quiete latente.
Una barca lontana, un raggio dorato, d’un tratto il suo cuore non è più gelato.
Le mura di Salò, custodi del tempo, sembrano sussurri che spezzano il tormento.
Un fiore di campo cresce sul muro, le parla di forza, le parla del futuro.
Sospira profondamente, si ferma a pensare, che forse è la vita a volerla salvare.
Un passo, un sorriso, una strada diversa, un’ombra che svanisce, una luce che tersa.
E torna a camminare tra i vicoli stretti, le voci, la gente, i colori riflessi.
Ogni angolo parla di bellezza segreta, di forza che nasce dove il buio arretra.
Ora il lago risplende, il cielo è sereno, e il peso nel cuore è un ricordo leggero.
Lei trova il coraggio nel canto del vento, tra le vie di Salò, in quel dolce momento.
E se la tristezza tornerà a bussare, sa che il lago e le vie la sapranno guidare.
Una donna, un sorriso, una storia che splende, tra Salò e il suo cuore, la vita riprende.

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Il premio di sezione
In occasione della cerimonia di premiazione condotta dalla giornalista Lucia Orto, svoltasi venerdì 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, nella Sala dei Provveditori del municipio di Salò, il direttore di Gardapost.it Simone Bottura ha consegnato ad Elena Galloni un attestato realizzato su carta fatta a mano prodotta da Toscolano Paper, sponsor che ha sostenuto l’iniziativa fornendo e stampando gli attestati consegnati ai vincitori di sezione e ai finalisti del concorso, e una confezione di vini dell’Azienda Agricola La Torre di Mocasina, Calvagese della Riviera.
Di seguito riportiamo le altre due poesie presentate da Elena Galloni, lette in sala dal maestro salodiano Roberto Maggi.
CHIARI TRA SOSPIRI SOSPESI
Tra le vie di Chiari, al tramonto dorato,
sotto lampioni dal lume velato,
s’incrociarono sguardi, leggeri e furtivi,
tra antichi palazzi e vicoli schivi.
Là dove il tempo sussurra memorie,
fra i ciottoli sparsi di storie e vittorie,
due cuori ribelli, due anime sole,
trovarono un ritmo che il vento non duole.
Lei passeggiava tra sogni sospesi,
lui la seguiva con passi decisi,
tra piazze segrete e chiese d’incanto,
nasceva un amore dal dolce rimpianto.
Promesse e sussuri,
la torre maestosa ascoltava discreta
quel gioco d’amore, tra riso e moneta.
La sera si stende su corso Martiri,
le ombre si allungano tra gli antichi respiri,
e un baacio rubato vicino alla fontana delle Erbe
accese la notte di fiamma lontana.
Nel Parco della Villa Mazzotti ,
dipinsero sogni nei cieli più puri,
mani intrecciate, sospiri leggeri,
senza bisogno di grandi pensieri.
Ma il tempo è un’onda che tutto trascina,
e l’alba portava la sua disciplina,
lui dovette partire, lei restare,
con Chiari a cullare il dolce sognare.
Eppure ogni sera, tra il vento che suona,
si sente un bisbiglio di quella persona,
che amò tra le vie di un borgo antico,
e che mai dimenticò quel magico amico.
CASTREZZATO
Cammino per Castrezzato tra le sua campagna
La vista di questo paese mi culla, ma a volte sembra
che il vento porti soltanto tristezza.
Le piazze deserte, i giorni ripetuti,
la noia che veste di grigio i saluti.
Ma poi, nell’aria, un suono leggero,
un raggio di sole riscalda il sentiero.
Qui sono nata, qui voglio restare,
tra muri antichi e campagna da amare.
Non serve fuggire, cercare altrove,
se dentro il cuore la luce si muove.
L’odore del pane all’alba si spande,
le voci che escono dalle verande.
Un vecchio saluta, un bimbo che gioca,
e il giorno che nasce diventa una nota.
Le spighe dorate danzano al vento,
raccontano storie d’un tempo contento.
I campi distesi, il cielo che brilla,
e il sole che accende ogni mia scintilla.
Non è il deserto che a volte io vedo,
ma un luogo che attende il mio sguardo sincero.
Se apro il cuore, se sciolgo il pensiero,
Castrezzato mi accoglie, mi culla davvero.
Allora rinasco, respiro, cammino,
ritrovo il sorriso nel nuovo mattino.
Non è più vuoto, non è più spento,
è casa, è vita, è un dolce fermento.
E mentre la sera si dipinge di rosso,
io resto, io scelgo, non fuggo più.
Perché anche se a volte il buio spaventa,
il sole nel mio paese risplende e mi aspetta.

Gli altri premiati
Come detto il vincitore assoluto è stato Alessandro Rampini, 30enne, docente di italiano in un istituto superiore, che si è aggiudicato un assegno da 1.000 euro, montepremi record per un concorso dedicato a questo genere letterario.
Il verdetto è stato pronunciato a larga maggioranza. Le opere di Rampini hanno messo d’accordo la giuria, che ha così motivato la scelta del vincitore: «Per la modernità e per la profondità delle sue composizioni, che spingono con delicatezza il lettore a ragionare sull’intimo dell’essere umano partendo dal contesto sociale e territoriale in cui agisce».
Questi i premiati delle altre sezioni speciali:
- Mariastefania Facchinetti per la migliore poesia in linea con i valori solidali di Cassa Rurale
- Francesco Friggi per la migliore poesia bresciana d’attualità (sezione di BsNews.it)
- Elena Scarpello per la migliore poesia dalla Valsabbia (sezione di ValleSabbiaNews.it)
- Valeria Ghitti per la migliore poesia in linea con i valori dello sport (sezione di CalcioBresciano.it)
- Coletta Cremonesi per la poesia del Comune di Salò (sezione dell’amministrazione comunale)
- Giulia Gozzi e Nicholas Castegnini: ex equo per la migliore poesia degli studenti: ex equo
- Simonetta Lucchi per la migliore poesia in linea con i valori di Brescia si legge

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