Ospedale di Gavardo, le proposte del comitato per risollevarne le sorti
SALO' - Il Comitato La Roccia chiede ai sindaci attenzione e agevolazioni per rendere nuovamente attrattivo l'ospedale per il personale sanitario.
Roberta Caldera, presidente del Comitato La Roccia, ieri pomeriggio, lunedì 5 maggio, a Salò, è intervenuta in occasione dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito 11 e 12, ovvero Garda e Vallesabbia.
Il Comitato si batte per risollevare le sorti dell’ospedale di riferimento dell’area altogardesana e valsabbina, quello di Gavardo, da tempo alle prese con una grave carenza di personale, che si ripercuote sui servizi offerti alla comunità.
Di seguito l’intervento integrale della presidente del Comitato:
«Gent.mi Presidenti dell’assemblea dei Sindaci di Distretto, Gent.mi Sindaci, Gent.ma Direttrice generale di Asst del Garda,
nel ringraziarVi per averci concesso di essere accolti in questa sede Vi presentiamo di seguito, attraverso il presente documento, le nostre proposte.
Proposte che in parte dovrebbero essere attuate in modo congiunto fra Sindaci e Dirigenza dell’ Asst e in parte dai due soggetti singolarmente.
Concedeteci, prima di entrare nel vivo delle nostre proposte, di esprimere la nostra delusione e il nostro rammarico per quanto concerne l’operato di Voi Sindaci ad oggi in merito alla situazione di sospensione dei servizi presso il nostro ospedale, in quanto a parte, l’incontro tenutosi in comunità montana il 24 luglio 2024 (che non ci risulta abbia purtroppo dato frutti in merito alle proposte messe in campo) e la lettera consegnata all’Ass.re al Welfare Guido Bertolaso durante la Sua breve visita presso il nostro ospedale in data 14 ottobre 2024, non abbiamo poi visto un interesse congiunto e collaborativo di più o tutti i Sindaci nei confronti della questione; tant’è che quest’ultima non è più stata oggetto di riunioni ufficiali (nonostante la nostra specifica richiesta alle due comunità montane coinvolte, inoltrata in data 21 gennaio 2025) , né di proposte alla Regione o dichiarazioni a mezzo stampa che ne dimostrassero l’ interesse, inoltre le risposte alle nostre richieste sono sempre arrivate in modo tardivo e solo dopo svariati solleciti.
Un’ ulteriore dimostrazione di questo è che l’argomento ospedale di Gavardo non è mai stato proposto in nessuna delle assemblee dei Sindaci di distretto o conferenza dei Sindaci, vero è che nemmeno oggi, nonostante le nostre pressioni si è pensato di farlo, inserendolo quantomeno con un accenno nelle varie ed eventuali dell’o.d.g. odierno.
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Le richieste del Comitato
Concretamente chiediamo ai Voi Sindaci del territorio di pertinenza del nostro ospedale e ai Presidenti delle due comunità montane di Vallesabbia e Parco alto Garda Bresciano quanto segue:
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Utilizzare le assemblee (strumento in vostro possesso dal luglio 2022) dei Sindaci di distretto o quelle di conferenza dei Sindaci per affrontare la questione del nostro Ospedale in modo concreto e con proposte che possano essere fattivamente vagliate e attuate (cosa che come emerge dai verbali pubblicati, ad oggi non risulta mai essere stata fatta).
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Organizzare tavoli di confronto fra le due comunità montane (Vallesabbia e Parco alto Garda) volti a reperire fondi o vedere se possibile dirottare fondi preventivati per attività secondarie,(di minore importanza rispetto al tema della salute) da dedicare ad agevolazioni o contributi economici per il personale ospedaliero che deciderà di venire a lavorare a Gavardo rispetto ad altre strutture (quali per esempio riduzioni di rette scolastiche per asili nido o scuole materne per i loro figli, possibilità di fruizione di parcheggi e mezzi pubblici gratuiti, contributi per affitti, buoni pasto ecc.)
E’ ben noto che il problema della carenza di personale ospedaliero, caratterizzi ormai tutta l’Italia ed è chiaro che in un prossimo futuro rimarranno completamente operative ed efficienti solo le strutture che hanno il numero di personale adeguato per consentire il servizio.

Ad Asst e Sindaci, proprio per iniziare a porre rimedio a lungo termine alla tanto problematica carenza di personale chiediamo:
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di porre sul tavolo della Regione in una richiesta congiunta la proposta di un accordo sindacale per stipendi più alti per medici e operatori dei reparti più carenti (quali per esempio Pediatria, che sta offrendo ancora un servizio parziale o Radiologia per la quale, per garantire il servizio, si è resa necessaria una costosa convenzione con Spedali Civili e Fondazione poliambulanza), come quello siglato lo scorso 9 aprile 2025 dalla Regione Puglia per i medici e gli operatori di pronto soccorso, del quale vi alleghiamo in copia l’articolo integrale apparso su Foggia Today (lo puoi leggere qui), dove la Vice presidente e assessore alla Sanità della Regione Puglia Raffaella Piemontese ha dichiarato che la scelta è scaturita dopo aver valutato la priorità della tenuta del sistema urgenza – emergenza , i cui dati hanno dimostrato che nella scuola di specializzazione in medicina di emergenza , lo scorso anno erano stati scelti solo 3 contratti su 10, lasciando il 70 % dei posti scoperti.
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Per la questione “affitti in garanzia” da noi sottoposta in data 29 ottobre 2024 alla quale il Comune di Gavardo ha risposto con mail del 18 marzo 2025 che “ per quanto riguarda, l’inserimento nel mercato libero di locazioni garantite dal Comune o dalla Comunità Montana di Valle Sabbia, il percorso intrapreso si è interrotto per l’oggettiva difficoltà di inquadrare in un contesto normativamente sostenibile il rapporto tra il locatario privato (personale medico) e i benefit pubblici erogati discrezionalmente ai locatori privati “ precisando che la tematica degli alloggi per il personale medico è all’attenzione dell’ amministrazione da molto tempo e che con la Comunità Montana di Valle Sabbia sono al lavoro per valutare la possibilità di recuperare un immobile da destinare a tale funzione mediante il Bando Aree Interne.
Riteniamo che tale proposta abbia tempi troppo lunghi, rispetto alla problematica, che abbisogna invece, di riposte assolutamente più immediate; chiediamo quindi ai Sindaci di mettere a disposizione del personale ospedaliero temporaneamente (attraverso convenzioni) alloggi presenti sul proprio comune, che ad ora sono destinati ad altri utilizzi (vedi per esempio quelli utilizzati presso il museo del comune di Gavardo per dare ospitalità a studenti, stagisti, operatori temporanei).
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Visto che il comune non può offrire garanzie per locazioni gestite da privati proponiamo ad ASST di valutare la stipula del contratto di foresteria.
Nel caso di specie non si tratterebbe di una locazione abitativa, non essendo diretta a soddisfare alcuna esigenza abitativa del conduttore, bensì destinare l’immobile locato a temporaneo alloggio di propri dipendenti od ospiti (Quindi il conduttore sarebbe ASST).
In altre parole il proprietario dell’immobile non stipulerebbe il contratto direttamente con il potenziale inquilino, ma in genere con una società di capitali.
Vi chiediamo pertanto di valutare questa soluzione, magari anche con l’avvallo di Regione Lombardia. che potrebbe venirvi incontro rispetto alla necessita di un’abitazione da destinare all’utilizzo, anche turnario, dei vostri collaboratori, dipendenti o ospiti che abbiano bisogno di un alloggio per il tempo necessario allo svolgimento di un determinato progetto lontano dalla loro residenza.
I contratti andrebbero poi registrati dalle associazioni di categoria.
RingraziandoVi per l’ attenzione , precisiamo che comprendiamo che risollevare un ospedale con grave carenza di personale, che ha visto il susseguirsi di diverse figure dirigenziali in breve tempo, sia un impegno notevole al quale non si possa di certo dare risposta in tempi rapidissimi, ma siamo altrettanto convinti che con l’impegno fattivo e costante di tutte le parti coinvolte, si possa concretamente dare un futuro ad una struttura che non può di certo mancare sul nostro territorio per l’innegabile vastità dell’area abitativa e turistica che esso ricopre».
PER IL COMITATO “LA ROCCIA” la presidente Roberta Caldera

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