Ospedale di Desenzano, il Comitato: “La partecipazione è un diritto”

DESENZANO DEL GARDA - Il Comitato sarà ascoltato a una futura Assemblea dei Sindaci per esporre le criticità rilevate. Ma Asst nega l'incontro pubblico previsto dal regolamento.

Scrive in una nota il Comitato Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce: «Se per ottenere un incontro con le istituzioni è necessario organizzare un sit-in, allora ce lo dicano chiaramente: noi siamo pronti ad attivarci. Ma quanta fatica, ogni volta, per ricevere risposte!

Dopo mesi di richieste rimaste senza esito, in occasione del presidio sotto il Municipio di Sirmione, la Sindaca Lavelli ha finalmente accolto la nostra richiesta di confronto. Sono stati ammessi all’incontro solo quattro membri del coordinamento, mentre non è stata concessa la partecipazione alla stampa presente.

Il Comitato aveva già posto, dallo scorso febbraio, due domande precise alla Presidente dell’Assemblea dei Sindaci:

1. Perché non è stata convocata una discussione all’interno dell’Assemblea dei Sindaci sul Decreto n. 639/2023 che approva uno studio di fattibilità per la costruzione di un nuovo ospedale a Desenzano d/G,

2. La convocazione di un incontro pubblico nel rispetto del Titolo V Art. 13 “Diritti di partecipazione dei cittadini” del regolamento dell’Assemblea dei Sindaci che prevede al comma 1 “L’assemblea dei sindaci del distretto promuove, almeno una volta l’anno un incontro pubblico con i cittadini, in cui illustra l’attività svolta”.

Durante l’incontro abbiamo espresso forte preoccupazione per quello che appare come un arretramento del ruolo politico dell’Assemblea, i cui membri sembrano abdicare alla propria funzione, nascondendosi dietro la formula del “non abbiamo competenza”, in contraddizione con i principi partecipativi e di prossimità propri del governo locale.

Non abbiamo chiesto all’Assemblea – scrive il Comitato – competenze tecniche o amministrative sulla costruzione dell’ospedale, ma un pronunciamento istituzionale e programmatico. Lo studio di fattibilità approvato implica scelte di forte impatto sul territorio e, a nostro avviso, avrebbe richiesto un confronto approfondito in sede assembleare, quale organo rappresentativo delle amministrazioni locali e, quindi, dei cittadini.

Lo studio prevede infatti un ospedale di dimensioni ridotte rispetto all’attuale, a fronte di una presenza annua di oltre 9 milioni di turisti, e localizzato in un’area morfologicamente critica (zona di compluvio), con possibili ricadute in termini di sicurezza. Vale la pena ricordare che, al di là delle competenze formali, la tutela della salute è un dovere politico, etico e istituzionale di ogni amministratore locale.

Dopo un confronto sullo studio di fattibilità, sul ruolo dei sindaci e sull’applicazione dei regolamenti, la Dott.ssa Lavelli ha proposto al Comitato di partecipare a una futura Assemblea dei Sindaci per esporre le criticità rilevate. Il Coordinamento attende ora un invito formale con le modalità di svolgimento dell’Assemblea.

Nel frattempo, il Comitato ha inviato una lettera anche alla Direzione Generale di ASST Garda, per chiedere il rispetto del regolamento che prevede un incontro pubblico annuale con i cittadini. La risposta ricevuta afferma che tale incontro “sarebbe facoltativo”. Eppure il regolamento è chiaro: l’incontro è un obbligo. Ad oggi, non risulta che si sia mai svolto, né vi è traccia di verbali pubblici al riguardo.

Ribadiamo: la partecipazione non è una concessione, è un diritto. E la salute, ricordiamolo, è una responsabilità condivisa».

 

 

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