Galleria Gargnano-Tignale, approvato il progetto
ALTO GARDA - Via libera del Cipess alla galleria sulla 45 bis Gardesana Occidentale. L'opera ha un costo stimato di 126,2 milioni.
Ieri, mercoledì 25 giugno, il CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha dato il via libera all’aggiornamento del Contratto di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ANAS, con l’utilizzo delle risorse previste dalla Legge di Bilancio 2025 per un totale di 2 miliardi e 22 milioni di euro.
Tra le opere previste c’è anche la nuova galleria in variante sulla Gardesana Occidentale tra il km 86+567 e il km 88+800, ovvero tra Gargnano e Tignale, con un finanziamento di quasi 50 milioni di euro.
Parliamo, lo ricordiamo, della galleria progettata per bypassare l’imbuto rappresentato dai tunnel a sezione ogivale D’Agli, Eutemia e Dei Ciclopi, troppo stretti e troppo bassi per le auto e i pullman attuali.
Non sarà la panacea di tutti i mali della Gardesana, ma quanto meno potrà risolvere i problemi di percorribilità nel tratto Gargnano-Tignale. Qui la 45 bis è un imbuto. Tutta colpa delle gallerie D’Acli (930 metri), Eutemia (60 metri) e Dei Ciclopi (655 metri), concepite per le auto degli Anni ‘30 del secolo scorso, troppo strette e troppo basse per il traffico attuale. I grandi pullman turistici, per dire, non ci passano e i tour operator scelgono altre mete. Lo stesso vale per camion e mezzi pesanti. Non sempre i cartelli con i divieti vengono rispettati e gli ingorghi sono all’ordine del giorno.
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La nuova galleria
La soluzione? Una variante in galleria, tra il km 86+567 e il km 88+800, ovvero tra il primo tunnel che si incontra dopo Gargnano salendo verso il Trentino e il bivio con la SP 38 che sale a Tignale.
Se ne parla da anni. Tanti. Almeno una dozzina, senza che dalle carte si passasse ai fatti. Ora, finalmente, qualcosa si muove. Forse la variante non sarà l’ennesima promessa non mantenuta, l’ennesima opera sbandierata e mai realizzata.
Ricordiamo che il progetto ha un costo stimato di 126,2 milioni.
I tempi
«Siamo contentissimi – ha dichiarato al Giornale di Brescia il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Franceschino Risatti – qualcosa finalmente sta andando per il verso giusto. C’era stato uno stop, mancavano alcuni pareri, compreso quello della Soprintendenza, ma dopo averli raccolti e inviati all’Anas, il Cipess ha potuto procedere. Per ottobre – confida Risatti- avremo il progetto definitivo: entro dicembre devono essere utilizzati gli 1,8 milioni di euro assegnati proprio per la progettazione a Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone. Si tratta di risorse che rischiano di andare perdute se non impiegate nei tempi previsti».
Staremo a vedere. Certo è che il territorio chiede da decenni interventi strutturali per garantire una viabilità decente alla zona dell’alto Garda compresa tra Salò e Limone. La nuova galleria potrà alleviare solo in parte il problema.
Resta una domanda: se ci sono voluti 12 anni per arrivare a via libera del Cipess all’opera, quanti ce ne vorranno per realizzarla?

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