Il Garda Festival presenta il corto “Orfeo” alla Mostra del Cinema di Venezia

VENEZIA - Il regista e direttore artistico Seren-Piccinni: “Un grande omaggio al mito di Orfeo e alla straordinarietà del Lago di Garda”.

È stato presentato ieri, 27 agosto, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2025 di Venezia, all’interno dello Spazio Regione Veneto/Veneto Film Commission, allestito nella prestigiosa cornice dell’Hotel Excelsior, il cortometraggio inedito “Orfeo”, co-produzione del Garda Festival – Lake Garda International Music, Dance and Cinema Festival con l’ICNN – Istituto Cinematografico Nuovi Narratori di Bologna.

Registi del film sono Maximilien Seren-Piccinni, direttore artistico del Garda Festival, e Francesco Meatta, direttore creativo di ICNN.

L’operazione è una novità assoluta nell’offerta artistica del Garda Festival, rassegna di arti performative che ormai da tre anni è protagonista delle estati sul Lago di Garda e che si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, del Ministero della Cultura, della Regione Veneto e dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre ai due registi, gli interpreti del cortometraggio, l’attrice Costanza Giuntini ed Emanuele Savròn, pianista triestino di fama internazionale, che appare nel film come partecipazione straordinaria.

 

La presentazione

L’incontro è stato moderato da Isotta Tom, che ha intervistato i presenti. Seren-Piccinni, in veste di direttore artistico del Garda Festival ha raccontato la missione della rassegna e il suo legame con il mito di Orfeo: “Il mito del cantore è l’archetipo della musica e dell’arte in generale. Per questo, insieme a Francesco Meatta, ho scelto di dedicarvi un cortometraggio, che rappresentasse l’essenza del festival. Abbiamo inserito la vicenda dell’amore tra Orfeo ed Euridice nella contemporaneità, gettandovi uno sguardo venato di attualità, mettendo in rilievo il senso di rivalsa di Orfeo attraverso la realizzazione dell’esistenza di un amore superiore, quello che attraverso la musica, diventa una luce nel buio della mancanza.» Meatta ha introdotto poi il protagonista: «è stato fondamentale avere come attore principale un artista come Emanuele Savron, che da pianista di fama internazionale, si è confrontato per la prima volta con il mezzo cinematografico, donando un contributo fondamentale alla creazione del nostro progetto e al suo sviluppo narrativo.”

Savròn, da par suo si è detto entusiasta della possibilità di partecipare alla costruzione dell’opera: “Per me è stato un battesimo con il cinema di grande soddisfazione e di grande valore. Orfeo è un personaggio che sento vicino a me e al mio “essere” artista. Ringrazio i registi per aver visto in me l’attitudine per vestirne i panni.» Infine Costanza Giuntini ha descritto la sua presenza come Euridice come “avvolta dalle tenebre, una presenza sfocata che si fa percepire soltanto nella sua assenza».

Ultimo, ma non ultimo, protagonista, il Lago di Garda. Seren-Piccinni, con lo sguardo già rivolto al Garda Festival 2026, ha sottolineato la bellezza straordinaria dei luoghi in cui è stato girato il film: «Abbiamo avuto il privilegio di girare in location dal fascino paesaggistico unico al mondo, tra cui Lazise. Il film è anche un invito a venire a godere dal vivo di queste bellezze e di tutti gli appuntamenti di alto livello artistico che il Garda Festival offre al suo pubblico, con l’obiettivo di poter implementare lo spazio dedicato al cinema all’interno del festival».

 

 

FONDO NICCOLÒ PICCINNI

Il Fondo Niccolò Piccinni, fondato in Belgio nel 1961 dai discendenti del celebre compositore settecentesco, ha l’obiettivo di preservare e valorizzare la sua opera. Dal 2021 ha sede in Italia ed è un ente riconosciuto del Terzo Settore. Promuove la cultura con iniziative di prestigio, tra cui il Premio Piccinni – For excellence in the Performing Arts, assegnato da 42 edizioni alle eccellenze nelle arti dello spettacolo.

Dal 2023 il Fondo organizza sulle rive del Lago di Garda il Garda Festival – Lake Garda International Music, Dance and Cinema Festival, una manifestazione culturale estiva dedicata alla musica lirica, sinfonica e cameristica, offrendo un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo, oltre all’arte coreutica, dal balletto classico alle sue diverse contaminazioni stilistiche, con influenze cinematografiche.

Dal 2024 il Festival conferisce, inoltre, il Premio Cigno del Garda, quale riconoscimento del territorio, a personalità di rilievo impegnate nel sostegno delle arti e della cultura.

 

 

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