Tramvia del Garda al vaglio di parlamentari e consiglieri regionali bresciani
BRESCIA - In Provincia i parlamentari e consiglieri regionali bresciani per la presentazione dello studio di prefattibilità del progetto della Tramvia del Garda.
La Tramvia del Garda è stata al centro del primo incontro convocato dalla Provincia con i parlamentari e consiglieri regionali bresciani per la presentazione dello studio di prefattibilità del progetto, elaborato dal team dell’Universidi Brescia, coordinato dai professori Giulio Maternini e Benedetto Barabino.
«Nel corso dell’appuntamento a Palazzo Broletto – fa sapere la Provincia – tutti i presenti si sono detti d’accordo sulla necessità di individuare un nuovo sistema di mobilità che possa alleggerire i flussi di traffico diretti verso la città. Il confronto ha fatto emergere la necessità di studiare al meglio il collegamento da Brescia a Villanuova sul Clisi, valutando anche la possibilità di estendere la linea.
Da parte di tutti l’impegno anche per il reperimento delle necessarie risorse economiche. Intanto, la Provincia, stamattina al tavolo con il Presidente, Emanuele Moraschini, il vicepresidente, con delega ai Trasporti Fabio Rolfi, e il consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontana, ha aperto un ulteriore via di dialogo con il territorio e i suoi rappresentanti per progettare la provincia del futuro».
Il progetto di prefattibilità
Ricordiamo che lo studio di prefattibilità di UniBs per la realizzazione di un sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata tra Brescia (area est della città, Sant’Eufemia Buffalora) e Villanuova sul Clisi – Roè Volciano, con possibile estensione verso l’area del Garda e la Valle Sabbia, era stato presentato in Broletto la scorsa estate (ne avevamo scritto qui).
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Selezionate per te da Garda OutdoorsIl progetto prevede 11 stazioni e 9 comuni toccati dal tracciato.
Lo studio è stato realizzato dall’Università degli Studi di Brescia, sotto il coordinamento scientifico dei professori Giulio Maternini e Benedetto Barabino, in collaborazione con la Provincia di Brescia, il Comune di Brescia e numerose amministrazioni locali.
La priorità è quella di affrontare in modo strutturale le criticità del traffico e dell’accessibilità tra la città e il territorio, offrendo un’alternativa concreta all’automobile privata, capace di migliorare la qualità della vita, ridurre l’impatto ambientale e aumentare la coesione territoriale.
Tracciato e i costi
Il tracciato previsto copre quasi 22 km, con 11 stazioni e un tempo di percorrenza competitivo, sfruttando una sede protetta e tecnologie moderne a trazione elettrica.
La linea ipotizzata interessa i Comuni di Brescia, Gavardo, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Prevalle, Rezzato, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi.
L’investimento complessivo stimato è di circa 722 milioni di euro, con benefici economici che superano i costi in tutti gli scenari analizzati.
Nel primo anno di esercizio si stimano oltre 10 milioni di passeggeri, dei quali circa 5 milioni provenienti dagli attuali utenti del trasporto extraurbano su gomma e 4 milioni da utenti dell’automobile privata, con una quota significativa di nuova domanda generata.

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