Lago di Garda, capitale del turismo bresciano… anche a luci rosse

LAGO DI GARDA - Il Benaco è polo di attrazione anche per chi non cerca soltanto alberghi di lusso e paesaggi mozzafiato.

Il lago di Garda rimane stabilmente la prima meta turistica della provincia di Brescia. Un settore che non sembra conoscere crisi, con quasi 15 milioni di presenze turistiche in un anno, permanenze in crescita nella durata, distribuzione dei flussi più equilibrata nel corso del tempo e spesa media in aumento.

Ma non si tratta dell’unica branca dell’economia locale che gode di ottima salute. Il Benaco, infatti, è da record anche sul fronte del turismo… a scopo erotico.

E’ difficile fotografare un mondo parzialmente sommerso, ma la “professione” più antica del mondo – che ha conosciuto profonde trasformazioni nelle modalità di contatto con i clienti, passando quasi interamente dai canali tradizionali (il contatto diretto o la pubblicità su carta) al web – si muove con numeri di tutto rilievo e genera un indotto locale stimato diverse decine, forse centinaia, di milioni di euro per l’economia locale.

In questo contesto a spiccare sarebbe soprattutto la città di Desenzano. A fronte di una popolazione di circa 29mila abitanti, infatti, la cosiddetta capitale del Garda conterebbe – secondo alcune stime – oltre 200 professioniste del sesso, in gran parte provenienti dall’Europa dell’Est e dai Paesi asiatici.

E nel dato non sarebbero incluse le prostitute che esercitano in maniera non professionale o su strada (nella zona industriale che porta verso Lonato). Sommando anche queste si potrebbe arrivare – secondo alcune fonti – a una media di una escort ogni 100 abitanti, il valore percentuale più elevato d’Italia.

Certo, è doveroso precisarlo, tali valutazioni non poggiano su valori certificati, dovendo fotografare un fenomeno che si muove su sfondo grigio (la prostituzione è tollerata, lo sfruttamento è vietato dalla legge). Ma basta fare una semplice ricerca su internet per capire che i numeri reali non sono probabilmente molto lontani da quelli ipotizzati dalle ricerche che abbiamo trovato.

E’ sufficiente consultare un qualsiasi sito di annunci “certificati”, infatti, per accorgersi che le escort nel bresciano (riportiamo il link per cronaca, non certo per pubblicizzare il fenomeno) sono diverse decine: giovani (dai 20 ai 40 anni), quasi tutte in appartamento e “professioniste per scelta” (per quanto la povertà dei Paesi d’origine abbia spesso un peso rilevante nella decisione).

I forum e i portali di annunci non controllati sembrano poi portare i numeri più in alto: in uno, addirittura, sono archiviate diverse centinaia di messaggi collegabili alla sola Desenzano, che si sommano a quelle di Manerba e di altre località (però con numeri molto minori).

A contorno, nella capitale del Garda e nel circondario, ci sono numerosi sexy shop, club a luci rosse e per scambisti, saune naturiste, spiagge come il Vò e località come la Rocca di Manerba di cui le cronache locali e nazionali si sono occupate in diverse occasioni.

Un quadro che sembra confermare come Desenzano e il Garda siano particolarmente attrattivi anche per quei turisti – molto spesso a corto raggio, provenienti dal circondario e dalle province limitrofe – che non cercano solo alberghi di lusso, discoteche e paesaggi mozzafiato…

 

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