Torri del Benaco, dopo 70 anni la Préa dell’elbor è tornata a casa
TORRI DEL BENACO - La storica pietra rossa ha finalmente ripreso il suo posto nell'angolo di Piazza Umberto I, mettendo fine a un’assenza durata settant'anni.
Un pezzo di cuore e di storia che torna a far compagnia ai torresani.
La Préa dell’elbor è stata ricollocata dove è sempre stata con una breve cerimonia pubblica, questa mattina, mercoledì 18, alle 11. C’è stata la benedizione della pietra in piazza e a seguire la Grande Festa della Renga per festeggiare insieme questo ritorno leggendario.
«Settant’anni di attesa, leggende e misteri – fa sapere il Comune – si sono sciolti questa mattina (mercoledì 18 febbraio, ndr) in Piazza Umberto I. La storica Préa dell’elbor, la “Pietra della maldicenza” che ha segnato la vita dei nostri nonni, ha finalmente ripreso il suo posto».
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Nel servizio video postato sui social (lo vedete qui sotto) il Comune ha raccontato le tappe di questo incredibile ritorno attraverso le voci di chi lo ha reso possibile:
- Armando Fava, ideatore dell’iniziativa, che con passione ha inseguito il sogno di restituire a Torri questo pezzo di identità collettiva;
- Nicola Grazioli, il sommozzatore che ha guidato le operazioni di recupero nelle acque del lago, trasformando una ricerca subacquea in un’impresa storica;
- Il Sindaco Stefano Nicotra, che ha voluto fortemente riportare questo monumento vivente tra i cittadini, proprio nell’angolo di piazza che l’ha vista testimone di secoli di storia.
Dalle macine per il grano ai bombardamenti delle guerre, fino alla sua “sparizione” alla fine degli anni ’50, la pietra rossa, dal peso di oltre 11 quintali, non è più solo un racconto dei torresani: è di nuovo realtà.
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