Sirmione, i darti del bilancio 2025: al centro persone e comunità

SIRMIONE - Nel rendiconto 2025 sociale e scuola al centro della spesa: da qui si rafforzano servizi, territorio e sviluppo turistico, con una gestione equilibrata e partecipata.

I dati del rendiconto sono stati illustrati alla cittadinanza ieri sera, lunedì 20 aprile alle ore 20:30, presso la Biblioteca comunale “Mario Ferrari” di via Alfieri. Sono intervenuti il sindaco Luisa Lavelli, la responsabile dei Servizi Finanziari rag. Luisella Ghidoni e il dott. Alessandro Festa, responsabile dei Servizi Contabili IDEAPA.

«Il rendiconto 2025 conferma una scelta precisa: mettere al centro le persone e i loro bisogni concreti — dichiara il sindaco Luisa Lavelli —. Abbiamo dedicato particolare attenzione al sociale, alla scuola e al sostegno delle famiglie, perché crediamo che una comunità forte nasca dall’ascolto, dalla vicinanza e dalla capacità di prendersi cura delle fragilità. Solo prendendoci cura dei cittadini possiamo prenderci cura anche del nostro territorio: infrastrutture, sicurezza e sviluppo turistico sono ambiti fondamentali, che continuiamo a sostenere con responsabilità, mantenendo sempre aperto il dialogo con i cittadini e con tutti gli attori della comunità».

I dati di bilancio diffusi dal Comune

Nel 2025 il Comune ha gestito risorse per circa 27 milioni di euro, mantenendo un bilancio in equilibrio e confermando una programmazione orientata alla qualità dei servizi, alla sostenibilità degli interventi e alla cura del territorio.

Il rendiconto, già approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 79 e pubblicato all’Albo pretorio il 2 aprile scorso, è stato presentato nei giorni scorsi alla Commissione Consiliare Bilancio e sarà sottoposto all’approvazione formale del Consiglio Comunale il prossimo 27 aprile.

Le entrate derivano principalmente da imposte locali — tra cui IMU (circa 9 milioni di euro), TARI (2,75 milioni di euro) e imposta di soggiorno (circa 2,39 milioni di euro) — oltre che da canoni e concessioni (circa 6,80 milioni di euro) e dalla vendita di servizi (circa 2,57 milioni di euro). Il turismo resta una componente centrale, con l’imposta di soggiorno destinata per legge a finanziare promozione, manutenzione del patrimonio e servizi pubblici.

La spesa corrente, pari a oltre 24,88 milioni di euro, racconta con chiarezza le priorità dell’Amministrazione e si concentra innanzitutto sul sociale, che rappresenta l’ambito principale con circa 5,37 milioni di euro tra servizi e trasferimenti.

Le politiche sociali

Di questi, circa 2,98 milioni di euro sono destinati alle politiche sociali e alle famiglie: la disabilità assorbe circa 939 mila euro, i servizi per minori e asili nido circa 574 mila euro, gli interventi per anziani circa 360 mila euro, quelli per l’inclusione sociale circa 393 mila euro, il sostegno alle famiglie circa 204 mila euro e il diritto alla casa circa 158 mila euro, a cui si aggiungono circa 943 mila euro per politiche giovanili, sport, tempo libero e gestione degli impianti.

 

I servizi educativi

Accanto al sociale, la scuola rappresenta una priorità strategica con circa 1,31 milioni di euro destinati ai servizi educativi, a cui si sommano interventi sugli edifici scolastici. Le mense scolastiche hanno comportato una spesa di circa 236 mila euro, coperta per circa il 64% dalle rette degli utenti, mentre nell’ambito delle politiche educative rientrano anche i principali progetti in Partenariato Pubblico-Privato (PPP), come la riqualificazione della Scuola B.B. Porro per 11,79 milioni di euro e la nuova palestra per 4,31 milioni di euro, destinati a incidere in modo strutturale sul futuro della comunità.

A partire da questi due pilastri — sociale e scuola — si sviluppa la cura del territorio. Il Comune ha infatti investito risorse significative nei servizi quotidiani che garantiscono il funzionamento della città.

 

I servizi pubblici

La gestione dei servizi pubblici, a partire dai rifiuti (2,77 milioni di euro) e dalla manutenzione del territorio (1,46 milioni di euro), si inserisce in una spesa più ampia per servizi istituzionali e funzionamento dell’Ente (7,59 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni di euro per utenze).

A queste si aggiungono risorse importanti per la mobilità e le infrastrutture (2,51 milioni di euro), e per la sicurezza e l’ordine pubblico (1,38 milioni di euro).

Accanto alla spesa corrente, il Comune ha destinato circa 3,16 milioni di euro agli investimenti per il miglioramento del patrimonio pubblico. Una parte significativa, pari a circa 1,69 milioni di euro, è stata utilizzata per la riqualificazione e manutenzione straordinaria degli edifici comunali. Seguono gli investimenti per le scuole (583 mila euro) e per la digitalizzazione dei servizi (254 mila euro).

 

Strade e parcheggi

Rilevanti anche gli interventi stradali, pari a circa 949 mila euro, oltre agli investimenti per arredi e attrezzature di scuole e impianti sportivi (300 mila euro) e per il potenziamento della Polizia Locale e degli uffici comunali (185 mila euro).

A questi si aggiungono interventi specifici sul territorio: gestione dei parcheggi (275 mila euro), tutela ambientale e recupero del patrimonio (1,236 milioni di euro), consolidamento e manutenzione del suolo (tra cui 265 mila euro per via Piana e interventi sulla Passeggiata delle Muse), oltre alla manutenzione del cimitero (368 mila euro).

Gli investimenti nel turismo

Il settore turistico e culturale, elemento identitario per Sirmione, ha visto ulteriori investimenti per circa 1,19 milioni di euro, destinati a eventi, promozione e valorizzazione del territorio.

Il funzionamento dei servizi è garantito anche dal personale dell’Ente, per il quale sono stati sostenuti costi pari a 3,42 milioni di euro, comprensivi di stipendi, contributi e oneri previdenziali.

Tra gli elementi di efficienza gestionale si conferma la puntualità nei pagamenti ai fornitori, con una media di circa 20 giorni, e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica previsti dalla normativa (Legge 207/2024).

Nel complesso, questa articolazione della spesa evidenzia un equilibrio tra sostegno alle fasce più fragili (quasi 3 milioni di euro) e una forte attenzione al patrimonio scolastico e infrastrutturale, sostenuta anche da finanziamenti pluriennali e fondi PNRR.

Nel complesso, il rendiconto 2025 evidenzia una gestione equilibrata e coerente con le priorità dell’Amministrazione: partire dalle persone per rafforzare i servizi, sostenere il sociale e la scuola e, da qui, investire sul territorio e sul suo sviluppo sostenibile.

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