Vittoriale: cipressi fatti a… fette.

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GARDONE RIVIERA – «Affetteremo i cipressi abbattuti dalla tempesta, li marchieremo e li venderemo ai collezionisti». Lo annuncia Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione del Vittoriale.

I cipressi in questione sono quelli perduti durante la tempesta che si è abbattuta sull’Alto Garda lo scorso 19 settembre: 8 sono caduti sotto le sferzate del vento (assieme ad un corbezzolo monumentale che aveva almeno 150 anni, l’età del Vate), 2 sono stati abbattuti dai giardinieri del Vittoriale perché compromessi nella stabilità.

Dieci piante che potevano diventare legna da ardere e che, invece, saranno trasformati in oggetti del desiderio per i collezionisti dannunziani.

«Al mondo – spiega Guerri – ci sono tanti collezionisti dannunziani. Eppure non hanno un solo pezzo del Vittoriale, perché tutto quello che è qui rimane qui. Ebbene, ora potranno acquistare una sezione dei cipressi di d’Annunzio. Li venderemo per recuperare i fondi necessari per piantarne altri».

La prima sezione dei cipressi del Vate, con impresso il logo della Fondazione e la scritta «Cipresso dannunziano caduto nella tempesta del 19 settembre del 2014 e vivo nel ricordo degli amici del Vittoriale», è stata donata al prefetto Narcisa Brassesco Pace.

Nel principato dannunziano si trovano 227 cipressi, piante che il poeta amava particolarmente, tanto da accrescere il numero di quelli che già popolavano, prima del suo arrivo, il parco di villa Cargnacco. Questi alberi fanno parte del patrimonio non solo naturale, ma anche artistico e storico della Fondazione. Ed ora, fatti a fette, sono anche l’unico cimelio che i collezionisti potranno portarsi via dal Vittoriale.

cipressi Vittoriale
La consegna della sezione di un cipresso dannunziano al prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace.

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