Desenzano, manutenzione per fossi e scarpate
DESENZANO DEL GARDA – Dopo i lavori di pulizia del ganfo Garbella a San Martino, dal 2015 l’Amministrazione comunale investirà 130mila euro ogni anno per la manutenzione straordinaria di fossi, canali di scolo, caditoie e scarpate per prevenire i danni da allagamenti.
Sono iniziati lunedì 24 novembre e dureranno per una ventina di giorni (tempo permettendo) i lavori di pulizia del ganfo Garbella, nella frazione desenzanese di San Martino (nella foto). L’intervento, su una lunghezza di due chilometri, si è reso necessario e urgente in seguito agli allagamenti verificatisi nella notte tra il 10 e l’11 settembre scorso in più zone di San Martino della Battaglia.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsNon si tratta di un intervento isolato. L’Amministrazione comunale ha già adottato a metà ottobre il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017 inserendo un apposito finanziamento di 130mila euro su ogni anno, da destinare specificatamente alla manutenzione straordinaria di fossi, canali di scolo, caditoie e scarpate del territorio desenzanese.
Tale cifra sarà investita, a partire dal 2015, per prevenire i disagi da allagamenti che in certe parti della città la popolazione rischia di subire nei periodi più critici dell’anno, in seguito all’aumento di piogge e temporali. «Siamo convinti che la causa principale di tali esondazioni, nel caso specifico di San Martino e non solo – informa il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Rodolfo Bertoni –, sia proprio la mancata manutenzione del fosso che, a lungo trascurato, ha creato diversi problemi. Con la pulizia accurata, la rimozione dei materiali depositati all’interno del ganfo e della vegetazione infestante cresciuta nel tempo, il deflusso delle acque meteoriche sarà facilitato e si ridurrà al minimo la possibilità di altri allagamenti».
Conclude Bertoni: «È evidente che da qualche anno il clima è cambiato, motivo per cui questa amministrazione ha deciso di effettuare periodicamente una manutenzione programmata e preventiva, evitando di fare solo interventi spot per riparare i danni».