Salò: operazione Tavina, semaforo verde

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SALÒ – Via libera del Consiglio comunale all’operazione Tavina: nuova fabbrica a Cunettone e riqualificazione dell’attuale area industriale.

I due piani attuativi (delocalizzazione della fabbrica a Cunettone e riqualificazione urbanistica dell’attuale area industriale) sono stati approvati lunedì 15 dicembre in via definitiva dal Consiglio comunale.

I termini dell’operazione sono ormai noti a tutti. Là dove ora si trova un insediamento industriale, in un’area prossima al lago e al centro storico, sorgerà un nuovo quartiere, con un albergo e aree verdi. Il mega intervento urbanistico, forse il più complesso mai affrontato a Salò, ha avuto una gestazione lunghissima: è passato al vaglio di ben tre Amministrazioni comunali, è stato al centro di discussione in due campagne elettorali, è stato visto e rivisto ed è stato sottoposto al parere di tutti enti sovraccomunali.

Per il sindaco Cipani si tratta di un’operazione strategica: «Prendiamo una fabbrica che oggi è un bubbone nel centro di Salò e la collochiamo in una zona già occupata da attività artigianali. Dal punto di vista urbanistico è un’operazione decisamente sostenibile».

Cipani respinge con fermezza le critiche di chi parla di devastazione del territorio: «L’ambito attualmente occupato dalla fabbrica non è, evidentemente, un’area verde. Si tratta dunque di una riconversione: la fabbrica lascerà il posto a un nuovo quartiere, con tutti i servizi necessari e un grande albergo di alto livello che potrà dare nuova linfa al turismo. È un’operazione – conclude Cipani – che sosteniamo con convinzione perché crediamo che Salò ne trarrà vantaggio».

I termini dell’intervento sono noti: sull’attuale comparto industriale di 77.289 mq si concede una potenzialità edificatoria di 28.980 mq, di cui 20.650 mq a destinazione residenziale (parliamo, per capirci, di 250 appartamenti da 80 mq), 8mila mq alberghieri e 330 mq commerciali.

Al Comune, in cambio, andranno opere per circa 6 milioni e oneri di urbanizzazione per oltre 3 milioni.

L’impianto di imbottigliamento sarà trasferito a Cunettone, a fianco della strada che sale verso Puegnago. La costruzione della nuova fabbrica sarà ovviamente la fase 1 dell’intervento. I prossimi passaggi burocratico-amministrativi saranno la sottoscrizione della convenzione urbanistica (entro 12 mesi, così come prevede la legge) e il rilascio del permesso di costruire, subordinato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. I tempi? Difficile fare previsioni attendibili; dipenderà anche dagli enti che saranno chiamati ad esprimere il proprio parere. I più ottimisti dicono che tra un anno e mezzo la nuova fabbrica sarà pronta. E le minoranze? Hanno votato contro sia Scelgo Salò che GenerAzione Salò.

progetto Tavina
Una tavola del progetto di riconversione dell’attuale area Tavina.

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