Ghostbuster a Gargnano, c’è il fantasma della principessa Sissi

GARGNANO – Quei mattacchioni dell’associazione National Ghost Uncover a Gargnano, dove sostengono si sia manifestato il fantasma della principessa Sissi. Qui sarebbe apparso anche lo spettro del duce.

Camice da scienziato pazzo e strani radar in mano. Il forlivese Massimo Merendi, cacciatore di fantasmi e presidente dell’associazione National Ghost Uncover, guarda da sotto la tesa del suo cappello e indica un punto preciso verso il lago, al di là della ringhiera che delimita piazzale Boldini, all’ingresso di Gargnano: «Lì è stato visto il fantasma».

Uno spettro qualunque? Assolutamente no. Quell’entità evanescente, «una giovane donna, vestita lussuosamente, altri non era che la principessa Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, giovane e bella consorte di Francesco Giuseppe».

Dice sul serio? «Chissà se i testimoni – si chiede Merendi, che evidentemente di serio ha ben poco – l’avranno vista realmente o soltanto nel loro cuore?». Nel dubbio, gli acchiappa fantasmi sono sbarcati a Gargnano per verificare. Con Merendi c’è Matteo Mattei, niente di meno che «vice responsabile tecnico nazionale» dei ghostbuster, sodalizio che da anni rincorre testimonianze e dà la caccia a spettri in ogni angolo d’Italia. Mattei è armato di antenne e rilevatori, gli stessi utilizzati in occasione di decine di casi indagati in passato, con protagonisti spettri sempre illustrissimi, da Buffalo Bill a Napoleone.

Sissi e Cecco Beppe in una rievocazione in Valvestino.

 

«I nostri rilievi – dicono i due – non hanno evidenziato anomalie ed escludono qualsiasi agente esterno, cavi elettrici o campi elettromagnetici, che possa creare illusioni o visioni. Il fantasma c’è, dunque. È stato visto in quattro occasioni dal 2010 ad oggi, l’ultima volta due giorni fa».

Non solo Sissi si è palesata quattro volte ad altrettanti testimoni (di cui ovviamente non è svelata l’identità), ma ha pure parlato: «In lingua tedesca ha detto di essere Sissi d’Austria». Tutto qui? «No, ha aggiunto che questo posto è bellissimo». La Pro Loco può ringraziare. Non è da tutti avere un fantasma per testimonial.

Anche se Sissi, in realtà, non mise mai piede a Gargnano. Al massimo giunse sul Garda trentino, visto che ad Arco aveva la residenza invernale l’arciduca Alberto d’Asburgo, cucino del padre dell’imperatore Cecco Beppe. Non è la prima volta che i cacciatori di fantasmi aprono un fascicolo sul Garda. Era già successo nel novembre del 2012, quando sul lungolago di Salò, all’altezza dell’ottavo lampione della passeggiata partendo dal ponte Viganò, si manifestò per ben tre volte il fantasma di Claretta Petacci, l’amante del Duce, che con Mussolini condivise i giorni gardesani della Rsi e il tragico destino.

Merendi con un socio dell’associazione National Ghost Uncover a Salò nel 2012, sulle tracce del fantasma di Claretta Petacci.

 

Claretta, al contrario della più stringata Sissi, tenne quasi un comizio, un messaggio del duce alla nazione per interposta persona. A tal proposito, Merendi concede un’altra rivelazione: «Il Garda è uno degli 8 luoghi in Italia in cui è stato visto lui». Lui, appunto, è Benito Mussolini. Non è dato sapere se il capo del fascismo abbia detto qualcosa: «Il Paese non è ancora pronto per certe rivelazioni».

La sensazione è che Merendi e soci si divertano un mondo a fare quel che fanno. L’arte di non prendersi troppo sul serio è sempre più rara.

L’unica cosa su cui Merendi appare serissimo è la convinzione che «i fantasmi non sono mai pericolosi, se non quelli che abbiamo nella nostra testa e nel nostro cuore».

Massimo Merendi in piazza Boldini e Gargnano indica il punto in cui sarebbe stato visto il fantasma di Sissi.

 

 

 

I commenti sono chiusi.