Al Vittoriale le celebrazioni del centenario del Volo su Vienna

GARDONE RIVIERA - Giovedì 9 agosto 2018, in occasione del centenario, al Vittoriale si ricorda l’epico volo compiuto agli albori dell'arte aviatoria, da Gabriele d'Annunzio e dai suoi "Serenissimi” guidati da Palli nei cieli di Vienna.

Appuntamento alle 12 al Vittoriale di giovedì 9 agosto, in Piazzetta Dalmata.

La giornata inizierà con l’alzabandiera alla presenza di militari in alta uniforme e divise storiche, sorvolo di 3 aerei d’epoca con lancio di volantini, inaugurazione dell’opera di Renato Natali “La beffa di Buccari” e infine brindisi di saluto. 

Agli albori dell’aeronautica italiana, d’Annunzio, novello cavaliere alato, com’è noto non lanciò bombe, ma volantini che annunciavano ai viennesi l’imminente vittoria italiana: «Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi italiani non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e d’illusioni. Viennesi! Voi avete fama di essere intelligenti. Ma perché vi siete messi l’uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo s’è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola. Popolo di Vienna, pensa ai tuoi casi. Svegliati! Lunga vita alla libertà! Lunga vita all’Italia! Lunga vita all’Intesa!»

 

Il volo su Vienna fu compiuto da 11 Ansaldo Sva dell’87a squadriglia, detta «la Serenissima». Dieci erano monoposto, uno biposto, pilotato dal capitano Natale Palli; il maggiore Gabriele d’Annunzio, comandante della Squadra Aerea S. Marco, era nell’abitacolo anteriore.

Quattro degli 11 aerei furono costretti ad atterrare per noie al motore; gli altri sette compirono l’impresa, giunsero su Vienna alle 9.20 e lanciarono 50mile copie del manifestino redatto da d’Annunzio.

Il ritorno avvenne dopo poco più di 7 ore e mille chilometri di volo, sempre allo stesso aeroporto di partenza, a San Pelagio (Padova).

Lo Sva del volo su Vienna nell’auditorium del Vittoriale.

 

Il velivolo del volo su Vienna è oggi conservato nell’’auditorium del Vittoriale, rispettando la volontà di d’Annunzio, che ne dispose la sospensione alla cupola.

Negli spazi dell’auditorium è possibile vedere anche mostre fotografiche permanenti sulla vita di Gabriele d’Annunzio e sulla costruzione del Vittoriale, e una mostra di artisti contemporanei che a d’Annunzio si sono ispirati: fra questi Giorgio De Chirico e Mario Pompei.

 

 

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