Fiume Toscolano, mobilitazione generale per il deflusso minimo vitale

TOSCOLANO - Sono più d’uno i segnali positivi registrati da Davide Boni, consigliere comunale che ha sollevato la questione degli scarsi rilasci dalla diga di Valvestino gestita da Enel Green Power.

Dopo le prese di posizione e le iniziative attuate nei giorni scorsi, come il simpatico pranzo nell’alveo organizzato dai pescatori per denunciare la scarsa portata del fiume (leggi qui), sembra che qualcosa si stia muovendo sul fronte del Deflusso Minimo Vitale per il fiume Toscolano. ne parliamo con il consigliere comunale Davide Boni.

La metà di ottobre, periodo di risalita delle trote per la deposizione delle uova, è arrivata. E’ accaduto qualcosa da quando è stato lanciato l’appello alla mobilitazione per il Fiume Toscolano? 

Si, è accaduto che l’appello alla mobilitazione è stato accolto da numerosi soggetti, dentro e fuori il territorio. Dai pescatori (che gestiscono l’incubatoio di Valle di Camerate e della riserva in Valle delle Cartiere) a Slow Food Regionale al Gogna Blog (l’importante piattaforma nazionale di informazione e dibattito sui temi dell’alpinismo gestita da uno dei garanti e fondatori di Mountain Wilderness) il tema del Toscolano è diventato oggetto di interesse per un numero rilevanti di persone.

Sul piano degli attori istituzionali si è mosso qualcosa? 

A quanto mi risulta si. Dal Comunicato stampa rilasciato da Enel Green Power sappiamo che si è tenuto un incontro fra questa e l’Amministrazione di Toscolano Maderno.

Inoltre la situazione del Fiume Toscolano non è più inquadrata quale vertenza a carattere localistico ma quale tassello del mosaico del sistema delle acque interne del comprensorio della Lombardia Orientale.

Il pranzo nel letto del fiume organizzato domenica 30 settembre dai pescatori.

 

Puoi spiegarti meglio?

Dopo il finanziamento del progetto L.A.Cust.R.E., CARIPLO ha finanziato un altro progetto di cui beneficerà il Fiume Toscolano: il progetto Ecopay Connect 2020, che mira a promuovere la conservazione del Capitale Naturale e della funzionalità ecosistemica nell’area della Lombardia orientale, grazie al coordinamento fra tre aree protette fra le quali il Parco Alto Garda Bresciano.

Il progetto, che nel Parco Alto Garda Bresciano mira a valutare interventi di riqualificazione ecologica in alvei torrentizi a favore di habitat e specie target, ha consentito al Parco di dotarsi lo scorso mese di personale tecnicoscientifico qualificato in tema di ecosistemi acquatici.

Dal mio punto di vista questo è già un risultato notevole: il Parco potrà finalmente entrare nel merito delle questioni che ho sollevato dopo anni di afasia!

Inoltre domani (17/10/2018) il GAL Gardavalsabbia parteciperà ad una conferenza a Torino ( EUSALP MEETS LEADER) presentando l’esperienza del progetto L.A.Cust.R.E. e delle prospettive associate al “Contratto di Fiume” per il Toscolano…insomma il FIume Toscolano quale caso di studio dal valore europeo.

Infine Regione Lombardia, per il tramite di ERSAF, mi risulta abbia confermato l’impegno a fare del Fiume Toscolano uno dei “casi studio” per l’applicazione dell’innovativo Progetto Gestire2020, che mira alla conservazione della biodiversità in Lombardia

Il tema del valore dei servizi ecosistemici associati all’acqua nelle zone montane si pone dunque anche per il Toscolano e non nel quadro di una “bega” tra un ambientalista ed ENEL, ma nel quadro dell’impegno condiviso fra le istituzioni coinvolte.

Ci sono novità di merito sul rilascio del DMV?

Ho appreso con gioia della “nuova cascata” avvistata a valle della diga. Non essendo più componente della Giunta non ho facoltà di sapere di prima mano quindi non posso dare informazioni attendibili.

In ogni caso sento di essere riuscito a “ributtare la palla in campo” dopo che Enel l’aveva “tirata in tribuna” con la storia del turbinamento del DMV.

Il fiume Toscolano, visibilmente a secco (la foto è di domenica 30 settembre 2018).

 

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