Le “Isole del riuso”, dove i vecchi oggetti rinascono a nuova vita

DESENZANO - Ottimi risultati alle tre "Isole del riuso" collocate a Desenzano: 2686 oggetti e 37 mobili scartati sono stati recuperati e rimessi in circolo.

A Desenzano esistono dei luoghi dove vecchi oggetti e mobili riprendono vita. Impensabile fino a pochi anni fa. E le iniziali incertezze e cautele nel mettere in cantiere questa iniziativa si sono presto dissolte con dei risultati assolutamente significativi.

Stiamo parlando – lo avrete capito – delle tre Isole dei Riuso sorte a Desenzano la scorsa estate su iniziativa di Garda Uno, della Cooperativa “Cauto” e del Comune, strutture nelle quali i cittadini possono depositare i loro vecchi mobili ed oggetti. Dopo aver scontato una selezione qualitativa, i beni passano nelle mani di “Cauto” dove vengono puliti, rimessi a nuovo e preparati per una nuova vita.

L’Unione Europea ha emanato il proprio pacchetto sull’economia circolare dalla quale si ribadisce la necessità di un nuovo concetto di consumo che punta ad abbandonare il concetto dell’usa-e-getta. Nel mondo dei rifiuti si punta a prevenirne la creazione, ad incentivarne il recupero, la riparazione, il riuso ed il riciclo.

I risultati, si diceva, sono stati soddisfacenti. Inoltre, in base ai quantitativi raccolti, il Comune accumulerà dei “buoni” che potranno essere destinati ai servizi sociali e sono spendibili presso Spigolandia, negozio attento alle politiche ambientali sito in via Mantova, 36, a Brescia.

Il progetto è partito a meta giugno 2018 ed oggi, a quattro mesi di distanza, è possibile osservarne i primi risultati:

  • 4505 kg di oggetti e mobili consegnati alle isole del riuso da parte dei cittadini di Desenzano;
  • 2876 kg pari a 2686 oggetti e 37 mobili recuperati e rimessi in circolo.

Dal monitoraggio è emerso che dalla partenza del progetto le quantità conferite siano in continuo aumento, registrando un picco nel mese di luglio, complice anche il forte aumento delle presenze turistiche nelle località della riviera gardesana più gettonate e la presenza di seconde case.

I quantitativi raccolti sono, di fatto, tolti dal ciclo dei rifiuti, abbattendo così tutti gli inquinanti che ne derivano tra cui il trasporto presso gli impianti di recupero e lo smaltimento degli stessi rifiuti.

Il progetto delle isole del riuso si muove invece nella direzione opposta, allungando la vita degli oggetti in modo da allontanare il più possibile la loro dimissione e quindi la trasformazione in rifiuto.

Il presidente Mario Bocchio esprime la propria soddisfazione per i primi risultati emersi: “La collaborazione con il comune di Desenzano e la Cooperativa Cauto si sta rivelando proficua tanto da permetterci di approfondire sia tematiche ambientali che sociali: entrambe queste sfere fanno parte di una visione volta alla sostenibilità a tutto tondo per la quale Garda Uno lavora ogni giorno”.

La multiutility è convinta, quindi, che questo progetto possa essere un reale strumento a servizio della collettività, innescando cicli virtuosi e solidali, lavorando sul fronte dell’educazione civica e ambientale: i risultati non potranno che essere sempre migliori.

Infine, un pro memoria per tutti i cittadini desenzanesi che vorranno recarsi ai centri di raccolta di via Giotto, delle loc. Montecorno e Cremaschina (quest’ultima al confine con Sirmione) dotati di tessera, per consegnare vecchi mobili ed oggetti ancora in buono stato: un operatore sarà a loro disposizione per dare ulteriori indicazioni sul materiale e sulle modalità di recupero.

Altre informazioni sono disponibili sul sito www.gardauno.it.

Desenzano
Veduta di Desenzano del Garda.

 

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