Studenti alle strette al Liceo Fermi, si cercano aule

SALÒ – Il liceo «Enrico Fermi» continua a crescere e gli spazi si fanno sempre più stretti. Quest’anno gli iscritti allo storico istituto salodiano sono 1.186, 61 in più dell’anno scorso. Sono divisi in 54 classi, ma le aule a disposizione sono 48.

Il problema non è nuovo. Il nuovo liceo, edificato una decina di anni fa dalla provincia, è nato piccolo. Ma la crescita degli iscritti registrata negli ultimi anni ha reso ancora più stringente il problema.

«Sei classi – dice il vice preside prof. Marco Basile – sono ruotanti». Vuol dire che occupano le aule lasciate momentaneamente libere dalle classi che sono in palestra o nei laboratori. Ma è chiaro che il trend delle iscrizioni, in crescita costante ormai da tempo (dieci anni fa la classi erano una quarantina), impone soluzioni strutturali.

Anche perché il liceo salodiano, di cui è dirigente scolastica dal 2008 la prof.ssa Maria Gabriella Podestà, è oggi fortemente attrattivo. «Non siamo più un piccolo liceo di provincia. Basta guardare la recente classifica della Fondazione Agnelli – continua Basile -, che ci vede al primo posto nel Bresciano per il liceo linguistico e al terzo per il classico. Linguistico e scienze umane hanno quattro corsi, la prima del classico, indirizzo che solo qualche anno fa sembrava destinato alla soppressione e che ora ha una prima con 31 studenti».

Insomma, i problemi di spazio potranno diventare ancora più grandi nei prossimi anni. Quali le soluzioni? Per quanto grande possa sembrare l’area del liceo, edificato a Campoverde solo 11 anni fa dalla Provincia, non ci sono possibilità edificatorie per questioni paesaggistiche.

Il liceo dovrà trovare altrove nuovi spazi di crescita. O al suo interno. Tre le ipotesi prese in considerazione c’è il trasferimento dei laboratori nel piano interrato, per recuperare nuove aule. Soluzione che ha ottenuto l’ok di Provincia, Comune e Vigili del Fuoco, ma non quello di Ats, che ritiene che altezza, spazi e luminosità non siano adeguati alla permanenza degli studenti per cinque ore in quei locali. «Ma nei laboratori – dice Basile – i ragazzi si fermano per un’ora al massimo. Abbiamo chiesto ad Ats di riconsiderare questa opzione».

Intanto si valutano altre ipotesi. Sono stati avviati contatti con la Parrocchia, che potrebbe mettere a disposizione spazi sufficienti per cinque classi presso l’oratorio «San Filippo Neri», sopra la stazione dei pullman. «Certo – dice Basile – affitto e gestione avrebbero dei costi. Provincia e Comune potranno aiutarci?». Al vaglio anche un’altra idea. Introdurre l’orario pomeridiano per alcune classi: per cinque giorni a settimana lezioni al mattino e per un giorno in classe al pomeriggio.

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Lo storico liceo “Enrico Fermi”, situato sulla collina che guarda al golfo di Salò.

 

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