Trentino e Lombardia, dalla Svizzera un supporto per il recupero del legname schiantato

TRENTINO - Forestali svizzeri supporteranno la formazione degli istruttori trentini e lombardi per il recupero degli alberi abbattuti dal vento durante le tempeste di fine ottobre.

“Bosco svizzero”, l’organizzazione che da circa settanta anni supporta i proprietari forestali del Paese elvetico per la gestione della filiera foresta-legno e coordina le attività formative in materia di sicurezza e tecnica dei lavori di taglio ed esbosco della produzione legnosa, si è offerta di supportare il Servizio forestale provinciale trentino nella formazione professionale degli operatori in materia di tecnica e sicurezza del lavoro di raccolta legname, specificatamente nei boschi schiantati dal vento che ha imperversato nel corso della recente ondata di maltempo.

I tecnici svizzeri sono, infatti, da ieri presenti a Borgo Valsugana e in Val di Sella (presso la sede principale dei corsi gestiti dalla Provincia Autonoma di Trento tramite l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali) per portare la loro esperienza formativa ad otto istruttori.

Un’’occasione per approfondire numerosi aspetti sulle tecniche di lavoro specifiche, sulla prevenzione dei rischi e anche sulle metodologie didattiche più efficienti, in maniera da permettere all’organizzazione trentina di rafforzare la propria professionalità su un argomento che finora non era stato affrontato in maniera così completa. Nell’occasione, un amichevole ringraziamento è stato espresso da parte dei colleghi trentini ai forestali svizzeri.

In virtù di una pluridecennale collaborazione tra Trentino e Svizzera si sono consolidati nel tempo degli importanti rapporti tra tecnici e formatori delle due realtà. Grazie a questa amicizia, già il giorno successivo all’evento calamitoso che ha prodotto ingenti danni al patrimonio forestale trentino i forestali svizzeri hanno contattato il personale dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali. La vicinanza non si è limitata al dialogo sull’argomento, ma si è spinta più avanti, proponendosi per una concreta azione di solidarietà alla realtà trentina, in particolare con la proposta di mettersi a disposizione degli istruttori trentini per due giorni di formazione gratuita. Questa occasione di crescita professionale permetterà alla Provincia autonoma di Trento di poter essere utile supporto alle imprese boschive locali, che nei prossimi mesi saranno impegnate in lavori per certi aspetti pericolosi, ma di grande utilità per la valorizzazione del legname dei nostri boschi, nonché per la loro ricostituzione futura.

Considerando la collaborazione che da alcuni anni si è instaurata tra la struttura formativa trentina facente capo all’Agenzia provinciale delle foreste demaniali e l’Ente regionale di sviluppo agricolo e forestale della Regione Lombardia, impegnato con le stesse finalità e modalità in quel territorio, è stato deciso in accordo con i forestali svizzeri di estendere la partecipazione alle attività di questi giorni anche ad undici istruttori lombardi, accompagnati dal loro responsabile. Va ricordato che anche alcune imprese boschive lombarde operano nelle foreste trentine e si può ritenere che le loro attività continueranno anche per le necessità collegate al recente evento calamitoso.

La condivisa partecipazione al corso potrà costituire un’ulteriore occasione di conoscenza e confronto sugli aspetti della buona gestione forestale, della valorizzazione della produzione legnosa e della salvaguardia della salute degli operatori addetti a questo importante settore economico. Nello spirito di collaborazione tra Regioni confinanti, l’occasione sarà utile a rafforzare una prosecuzione dell’intesa tra i due territori, che ha già prodotto importanti condivisioni vantaggiose allo sviluppo del settore forestale.

 

 

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