Bandiera del Lago 2019, ecco il calendario delle regate

LAGO DI GARDA – Definito il programma della Bandiera del Lago 2019, il tradizionale palio di voga alla veneta delle bisse, le tipiche imbarcazioni del Garda.

Le regate saranno nove, come nel 2018, tutte di sabato, 5 sulla riviera veronese, 3 sulla riviera bresciana del Garda e una a Iseo, che torna ad ospitare una tappa del palio remiero.

L’inizio del campionato che ogni anno riaccende i mai sopiti campanilismi tra i paesi del lago è previsto per sabato 15 giugno a Sirmione. Poi si regaterà il 22 a Peschiera del Garda e il 29 a Bardolino.

In luglio la carovana delle bisse approderà il 6 a Iseo, il 13 a Garda, il 20 a Gargnano e il 27 a Torri del Benaco.

In agosto tappa il 3 a Cassone e finalissima sabato 10 a Salò.

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Dalla Serenissima ad oggi, la tradizione remiera del lago

La Lega Bisse del Garda, che riunisce, sovrintende e coordina tutte le Bisse del lago, è costituita dai gruppi sportivi di Lazise, Garda, Gargnano, Bardolino, soci fondatori, affiancati dai gruppi del lago di Garda e del lago d’Iseo che si sono successivamente aggregati in rappresentanza delle località Cassone di Malcesine, Peschiera del Garda, Sirmione, Torri del Benaco, Portese di San Felice, Gardone Riviera, Salò, Desenzano del Garda, Limone sul Garda, Toscolano Maderno e Clusane d’Iseo, Castelletto di Brenzone, Rivoltella di Desenzano, Paratico e Monte Isola.

Le attuali imbarcazioni tramandano un’antica tradizione le cui origini risalgono all’epoca della Repubblica Veneta che si estese fino al Garda fra il 1405 ed il 1796, esercitando profonda influenza, determinando usi e costumi e generando numerose tradizioni. Manifestazioni veneziane vennero ripetute sulle acque del lago, e fra queste “La Regata delle Bisse” trovò grande interesse e suscitò forte passione.

Le bisse dell’epoca erano una diretta derivazione del bissone veneziano. La struttura delle imbarcazioni è sostanzialmente rimasta la stessa nel corso del tempo; lo scafo a fondo piatto per incontrare minor resistenza sull’acqua, ospita quattro vogatori che remano in piedi, alla veneta, con una tecnica che mira ad amalgamare sincronismo, equilibrio e ritmo dei movimenti, leggeri e potenti al tempo stesso. Si ritiene che la prima Regata di Bisse sul Garda ebbe luogo nel 1548: le cronache del tempo narrano che si tenne a Salò un “Palio” per salutare l’arrivo del “Clarissimus Provvisore” Stefano Tiepolo.

Bisse al tramonto a Bardolino (foto di Bruno Frazzini).

 

Le Regate accompagnarono da allora eventi storici di rilievo per la storia del Garda, ed ai migliori vogatori veniva riservato l’onore di sfilare sul Canal Grande di Venezia. La tradizione delle Bisse poco a poco andò scemando e soltanto agli inizi del secolo XX ha luogo una rinascita di interesse e passione; la tradizione venne ripristinata fra gli anni che vanno dal 1924 al 1938 e personaggi di grande fama si avvicinarono e sostennero la pratica remiera. Gabriele d’Annunzio fu uno fra i più accesi sostenitori delle bisse ed ancor oggi si può ammirare presso il comune di Lazise il bellissimo trofeo che commissionò allo scultore Colbertaldo.

La seconda guerra mondiale costrinse le bisse ad un nuovo periodo di silenzio, fino al 1967 allorquando Alfonsino Pachera, Umberto Rossetti e Gaetano Rossetti di Lazise, appassionati cultori della storia e della tradizione del lago, con la collaborazione di Andrea Castellani  e Gianni Badinelli di Gargnano, il Conte degli Albertini di Garda ed il com.te Cesare Maria Coccoli di Bardolino, ripresero la pratica remiera sul lago. Già in quell’anno le Bisse gardesane parteciparono alla Regata Storica a Venezia e nel 1968 venne fondata la “Lega Bisse del Garda”, che da allora continua ad accrescere il proprio impegno dando vita ogni anno al tradizionale Palio intitolato “Bandiera del Lago”.

 

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