Il Garda chiede voce in capitolo sulla gestione dei livelli

PARMA - A Parma incontro tra Ags e Autorità di Bacino del Fiume Po. I gardesani: “Va costituita la commissione per i livelli del Garda. Regole vecchie e superate da cambiare”. A giugno, convegno con tutti i sindaci del lago per il “Contratto di lago”.

Priorità alla realizzazione del Contratto di lago e, soprattutto, alla costituzione della Commissione, già prevista nell’accordo del 2013, che applichi nuovi livelli per il Garda.

Sono questi i temi dell’incontro, che si è tenuto oggi, mercoledì 29, a Parma, tra l’Autorità di Bacino del Fiume Po, rappresentata dal Segretario generale Meuccio Berselli e dall’ingegner Alessio Picarelli, e Azienda Gardesana Servizi rappresentata dal presidente Angelo Cresco e da Simone Vincifori. Presenti all’incontro anche Giovanni Peretti presidente di ATS Garda, Pierlucio Ceresa segretario generale della Comunità del Garda, il direttore di AiPo Luigi Mille e Filippo Gavazzoni per il Comune di Peschiera.

Per la prima volta – ha sottolineato il presidente di Ags Angelo Cresco – è stato un incontro franco, chiaro e costruttivo. Noi, insieme, abbiamo illustrato la nostra volontà di raggiungere al più presto la definizione del Contratto di lago che permetta alle nostre comunità di essere coinvolte in tutte le decisioni che riguardano il Garda. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto con chiarezza la loro disponibilità a costituire la commissione, già prevista dall’accordo sottoscritto da tutte le parti nel 2013, che definisca e applichi i nuovi livelli alle acque del lago”.

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La misurazione dei livelli a Salionze, a Peschiera (foto di Bruno Frazzini).

 

Secondo la proposta avanzata dal presidente Cresco, nella commissione devono essere presenti almeno tre sindaci, uno per ogni provincia bagnata dal lago, e naturalmente le società che gestiscono il ciclo integrato dell’acqua nei territori delle province gardesane. “Noi vogliamo che, per quanto riguarda i livelli del lago, venga rispettata la convenzione che fissa l’altezza massima a 125 cm – ha chiarito nel corso della riunione il presidente Cresco – ma abbiamo condiviso anche la necessità di fissare un limito minimo, oltre il quale non si deve scendere per non mettere in difficoltà navigazione, pesca e spiagge”.

Il concetto da applicare ai nuovi livelli è che il Garda non possa più essere semplicemente considerato un bacino irriguo, ma vada considerato nel suo complesso, attuando parametri differenti da quelli fino ad ora utilizzati.

Per quanto riguarda il Contratto di lago, entro giugno, sarà realizzato, in collaborazione con la Comunità del Garda, un incontro con tutti i Comuni gardesani veronesi, bresciani e trentini, per approfondire i temi da inserire nel contratto.

“A breve – conferma Ceresa – convocheremo, come Comunità del Garda e Ags, tutti i sindaci per illustrare questa proposta del Contratto di lago. Sarà un primo incontro, cui ne succederà uno più ampio a Peschiera, in cui saranno invitati anche gli altri soggetti portatori di interesse dell’area gardesana. Il dato molto positivo dell’incontro di oggi è che, per la prima volta, le istanze del Garda sono state considerate prioritarie rispetto alle regole stabilite 50 anni fa, regolamenti che vanno cambiati”.

Il presidente Peretti ha sottolineato: “Quello con l’Autorità di Bacino è stato un incontro proficuo nella volontà di coinvolgere tutti gli enti che lavorano per la salvaguardia del lago. Come ATS il nostro obiettivo è quello di arrivare il più presto possibile alla realizzazione del nuovo collettore del Garda. Terminate le elezione, auspichiamo che anche la sponda bresciana acceleri il passo; noi prevediamo di bandire le gare per i lavori entro l’autunno e partire con i lavori l’anno prossimo”.

Ringraziamo il segretario Berselli – ha concluso Cresco – perché, per la prima volta, l’Autorità di bacino ha dimostrato grande volontà di cooperazione con l’intero territorio gardesano”.

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Le piogge eccezionali hanno alzato i livelli del Garda

 

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