“Il sacro e il quotidiano”, al MAG l’inaugurazione della mostra

RIVA DEL GARDA - A 50 anni dalla scoperta dell'area archeologica di San Martino ai Campi, è stata inaugurata al MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda la mostra “Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi“.

In posizione strategica lungo quelle che in antichità erano importanti vie di comunicazione, frequentato fin dalla protostoria, il sito di San Martino ai Campi è caratterizzato da significative strutture di età romana e medievale.

Nel periodo di passaggio fra queste due epoche, nel IV secolo d.C., sul versante meridionale del Monte viene costruito un villaggio, probabilmente con finalità militari. Circa duecento anni dopo un incendio distrugge la gran parte dell’abitato, che però continua a vivere, anche attraverso la devozione cristiana.

Nel corso dell’inaugurazione Franco Marzatico, a capo della Soprintendenza dei Beni culturali della Provincia di Trento, ha plaudito al progetto curato da Dal Rì, Granata e Pisu, sottolineando “il risultato di grande effetto dal punto di vista espositivo” e allo stesso tempo “il valore della conoscenza nei termini di eredità-patrimonio culturale della collettività”, citando la Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale per la società. Questa mostra, secondo il soprintendente, “conduce al piacere della conoscenza delle radici, in una prospettiva di conoscenza che ci permette di guardare al futuro. Gli antichi ci riguardano infatti perché sollevano i nostri stessi dubbi”.

La curatrice della mostra Nicoletta Pisu, funzionaria dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento: “Abbiamo voluto far conoscere un contesto meno noto del sito scoperto cinquant’anni fa e studiato nel corso degli anni, ovvero quello del villaggio “che vive”, il suo “quotidiano”, come evoca appunto il titolo della mostra, in un arco di tempo che si colloca tra il IV e il VI secolo d.C. Ciò che è emerso nelle ricerche, e da qui il titolo Il Sacro e il Quotidiano, è quanto il sacro permeasse in maniera forte e trasversale, in ogni epoca, la vita di tutti i giorni del villaggio, e come questi due concetti messi in luce in mostra si intrecciassero continuamente”.

 

In mostra rappresentazioni della vita quotidiana del villaggio – la cucina, la casa, le attività, il commercio, gli oggetti personali – con reperti che rimandano alla sfera dei culti che si svolgevano nel santuario nei primi secoli dopo Cristo.

Le statuette in bronzo di Iside Fortuna – divinità che controlla gli eventi umani e porta con sé l’immagine del femminile, della fecondità, della Luna – e di Mercurio, il dio dei mercanti per eccellenza, aprono il dialogo fra il sacro e il quotidiano.

Il percorso espositivo prosegue con la presentazione di oggetti di uso comune in cucina e a tavola, quali recipienti, ciotole e boccali in ceramica, piatti e coppe in terra sigillata provenienti dal nord Africa, bottiglie e coppette in vetro.

Particolare attenzione è rivolta anche agli oggetti caratteristici delle costruzioni abitative e delle attività di sussistenza che si svolgevano nel villaggio, dalla tessitura alla macina, dallo stoccaggio al trasporto di alimenti.

Anche la più semplice delle comunità conosceva lo scambio di oggetti, prodotti e servizi e talvolta questo comportava l’uso della moneta. Sul Monte gli abitanti del villaggio disponevano di monete per gli scambi, quasi esclusivamente di bronzo.

Per quanto riguarda gli oggetti personali, sono presentati alcuni accessori funzionali, abbelliti secondo la moda. Fra questi le fibule, necessarie per chiudere vesti e mantelli, il pettine, gli orecchini, di fattura semplice eppure vezzosi, e le piccole perle colorate. Infine lo stilo, indispensabile strumento di scrittura.

Il racconto espositivo si conclude in una sala video immersiva, dove sono proiettati il docu-film inedito di Luciano Pugliese Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi (2019), alcune significative testimonianze tratte dal documentario di Stefano Bottesi La fratta del tesoro (1994/2019) e uno sguardo ravvicinato sugli oggetti in mostra attraverso gli scatti realizzati da Marina Gallandra.

La presentazione della mostra.

 

Altre info sul sito archeologico di San Martino ai Campi: www.archeosanmartino.it

 

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