Il Presidio 9 agosto rivendica il diritto di stare in piazza

BRESCIA - Giovedì 13 luglio, dalle ore 20.30, si terrà al Presidio 9 Agosto, che si batte contro i depuratori del Garda sul Chiese, un’assemblea pubblica per "difendere il diritto a stare in piazza e rivendicare l’agibilità politica nella nostra città".

«Le ragioni che ci hanno spinto a fare una proposta di discussione collettiva – spiega il Presidio 9 Agosto in una nota –  riguardano il diniego di occupazione di suolo pubblico da parte del comune di Brescia e la successiva serie di 13 sanzioni da 100 euro ciascuna che ci sono state comminate.

Abbiamo cercato invano un confronto con la sindaca Laura Castelletti, sia durante la campagna elettorale, sia in seguito alla sua elezione, ma le nostre richieste sono cadute nel vuoto. Riteniamo grave questo silenzio da parte della Loggia verso un presidio permanente, che si appresta a tagliare lo straordinario traguardo di due anni di presenza sotto la Prefettura di Brescia.

La nostra, difatti – continua il Presidio -, è da tempo una realtà consolidata ed è riconosciuta come interlocutrice istituzionale sia livello regionale, sia a livello nazionale. Senza dimenticare come a livello cittadino il 9 Agosto abbia rappresentato e costituisca tutt’ora uno straordinario spazio di democrazia, capace di ospitare nel suo percorso oltre un centinaio di iniziative pubbliche. Nel mese di febbraio avevamo già fatto appello alla solidarietà contro il diniego comunale e decine di realtà politiche, sociali, associative, si strinsero intorno ai presidianti attraverso attestati di sostegno e la partecipazione all’assemblea convocata per l’occasione, tuttavia senza ottenere un riscontro da parte dell’ex giunta De Bono.

Di fronte al perdurare di questa spiacevolissima situazione, nonostante il comune di Brescia non sia nostra controparte nella annosa vicenda dei mega depuratori, ci ritroviamo di nuovo nella condizione di chiamare all’appello le organizzazioni cittadine per un dibattito pubblico.

Riteniamo, infatti, che il nodo relativo al diniego e alle successive sanzioni attenga a una questione generale di democrazia, che trascende la specifica vertenza del Presidio.

Per tali ragioni – conclude il Presidio 9 Agosto – abbiamo inoltrato una proposta per una nuova assemblea in piazza, che è stata raccolta da una ventina di organizzazioni tra partiti, sindacati, collettivi e associazioni, oltre che da rappresentanti della maggioranza consiliare».

 

 

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