Salò, la revoca della cittadinanza a Mussolini è all’ordine del giorno

SALO' - Pubblicato sull'albo pretorio del Comune l'ordine del giorno del Consiglio comunale del 26 febbraio. Al secondo punto all'ordine del giorno c'è la mozione "Revoca della cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini".

Nella giornata lunedì è stata presentata una mozione a nome del gruppo di maggioranza “Civica Salò”, per la revoca della cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini nel 1924, mozione che verrà discussa nel consiglio comunale del prossimo 26 febbraio 2025 (scarica qui l’ordine del giorno).

«Per scelta e rispetto del consiglio comunale – si limita a commentare il sindaco di Salò Francesco Cagnini -, prima di quel momento non verranno rilasciate dichiarazioni in merito. Il lavoro e l’attenzione della Giunta e della maggioranza ovviamente non si fermano e proseguono anche in questi giorni con la consueta determinazione sui tanti progetti e attività che riguardano la nostra città”.

 

Il sindaco Cagnini ha quindi dato seguito alla proposta avanzata lunedì dal capogruppo di maggioranza, il consigliere comunale Tibero Evoli, che nella riunione dei capigruppo aveva proposto di porre la mozione con la proposta di revoca all’ordine del giorno, pubblicato oggi, mercoledì 19, del prossimo Consiglio comunale, convocato alle 20 di mercoledì 26 febbraio.

Non è la prima volta che la proposta di revoca della cittadinanza al capo del fascismo e della Repubblica Sociale Italiana, passata alla storia come Repubblica di Salò, approda in Consiglio comunale nella cittadina gardesana, il cui nome è associato nell’immaginario collettivo a uno dei periodi più nefasti della storia d’Italia, se non il più nefasto.

Si comprende, insomma, perché qui questa vicenda, già affrontata senza troppi clamori in numerosi altri Comuni, assume una valenza diversa che altrove.

 

I precedenti

È la terza volta che una proposta di revoca del decreto di conferimento del titolo di cittadino onorario al duce viene posta in discussione in Consiglio comunale a Salò.

La prima volta fu l’8 aprile 2019 su proposta del consigliere di minoranza Stefano Zane di Scelgo Salò e la seconda nel gennaio 2020, quando la mozione venne riproposta dalla nuova minoranza del gruppo Salò Futura di Giovanni Ciato, sottoscritta anche dal giovane consigliere comunale 23enne Francesco Cagnini, oggi primo cittadino.

Municipio blindatissimo, l’8 aprile 2019, quando in Consiglio comunale era all’ordine del giorno la mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini.

 

Il conferimento

Il decreto di conferimento della cittadinanza onoraria di Salò a Benito Mussolini è datato 23 maggio 1924. L’assegnazione porta la firma di un solo funzionario statale, chiamato dalla Regia Prefettura a gestire il Comune di Salò senza avvalersi di organi partecipativi quali sono le istituzioni elettive. Un decreto governativo del 1923, infatti, aveva abolito per l’intera penisola il funzionamento dei Consigli comunali.

Il decreto è ancora conservato negli archivi comunali, nel faldone con le deliberazioni del periodo 10 maggio 1924 – 21 marzo 1927.

Sono 10 i cittadini onorari di Salò. Il primo a ricevere la cittadinanza onoraria di Salò fu, nel XVI secolo, Bernardino Da Monselice, oratore e diplomatico presso la Serenissima. L’ultimo fu l’on. Aventino Frau al quale la cittadinanza fu concessa il 26 ottobre 2015.

Qui l’elenco completo.

 

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