Quale futuro per il Pattinodromo di Toscolano?
TOSCOLANO MADERNO - Lettera del Circolo Legambiente per il Garda sulla delibera di approvazione per la riqualificazione dell'area Pattinodromo.
Scrive il Circolo Legambiente per il Garda:
«In data 7 aprile 2025 il Comune di Toscolano Maderno (BS) ha pubblicato la delibera di approvazione per la riqualificazione dell’area Pattinodromo, da candidare a bando pubblico, con una spesa di circa 3 milioni di Euro.
Suddetta “riqualificazione” consisterebbe nella trasformazione di uno spazio verde in parcheggio e della riduzione di circa la metà dell’area feste coperta presente in loco, che verrebbe dotata di un punto informazioni turistiche, oltre all’ampliamento delle vie di accesso al luogo, conseguenti al cambio di destinazione d’uso.
Per chi non ne fosse a conoscenza, il Parco (ex) Pattinodromo, oltre ad essere una delle poche zone verdi rimaste a Toscolano Maderno, purtroppo tenuta sempre chiusa e quindi abbandonata a se stessa, è uno spazio che, grazie alla presenza di un’area cucine, alla copertura di una tensostruttura e all’ampio parco ha ospitato, negli anni, eventi di vario tipo (Feste dell’Unità, del rugby, degli Alpini, dell’associazione scacchisti), nonché l’unica associazione ormai rimasta ad utilizzarlo, l’Associazione Liberamente, organizzatrice del Festival Rockerellando (ormai giunto alla 30esima edizione, ognuna delle quali svolta proprio in tale area) e di altre iniziative quali la Festa del 25 aprile e Rocktoberfest.
Diversi sono i motivi per restare perplessi di fronte a tale progetto.
Innanzitutto stupisce che, per un’iniziativa di questa importanza per la vita della comunità, non ci sia stata alcuna apertura all’ascolto della cittadinanza e di eventuali idee o proposte alternative in fase di progettazione, nonostante in campagna elettorale l’attuale amministrazione avesse fatto della comunicazione e dell’apertura al dialogo uno dei punti di forza.
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E’ evidente che il problema del traffico a Toscolano Maderno è causato dall’eccesso di auto. Pare quindi illogico proporre un’infrastruttura che ne attrarrebbe ancora di più e ne incrementerebbe la presenza sul suolo comunale.
In un’epoca in cui sono ormai noti a tutti i danni ambientali e alla salute che genera l’inquinamento da autoveicoli, la direzione dovrebbe essere opposta. Si dovrebbe tentare di ridurre le auto, per esempio adottando parcheggi su prenotazione come già è stato sperimentato, con successo, presso il lago di Molveno, oppure lavorando in sinergia con la società che gestisce il trasporto pubblico in modo da potenziare questo mezzo di trasporto.
I benefici e i servizi ecosistemici generati da un’area verde sono indiscutibilmente maggiori di quelli che produrrebbe un parcheggio. I servizi ecosistemici sono definiti come “i benefici o i contributi dei sistemi naturali al benessere umano” (invitiamo all’approfondimento del “Millenium Ecosystem Assessment” per capire meglio di che cosa si tratta) e spesso consistono in benefici immateriali, quali la salute e il benessere della persona, il mantenimento della biodiversità, il valore estetico e il valore educativo.
Il taglio di alberi di grandi dimensioni, benché sostituiti con alberi più giovani, ha innumerevoli effetti negativi: riduce la capacità di raffrescamento, conseguentemente alzando le temperature della zona; comporta una riduzione della capacità di stoccaggio di CO2, decisamente più alta maggiori sono le dimensioni dell’albero; riduce la rimozione di PM (le cosiddette polveri sottili, uno degli inquinanti più dannosi per la salute) dall’atmosfera; comporta la distruzione di habitat epigeo (habitat superficiale, tra la chioma degli alberi, il tronco e la superficie del terreno) e ipogeo (habitat che si forma sotto terra, in prossimità delle radici dell’albero); riduce la capacità di regolazione dell’umidità.
Per di più, da quanto si evince dal piano del progetto, lo spazio adibito all’organizzazione di feste che risulterebbe dopo la “riqualificazione” sarebbe estremamente ridotto, circa la metà di quello attuale (chiaramente non adatto a eventi che, nelle serate di maggiore affluenza, ricevono anche più 1000 persone) oltre che mancante delle strutture necessarie all’organizzazione di iniziative musicali di un certo rilievo, come un tendone che copra il palco, l’installazione e l’affitto del quale, secondo quanto è stato detto dall’Amministrazione comunale, sarebbero a carico dell’organizzatore dell’evento. In tal modo si darebbe il colpo di grazia al già moribondo spirito di iniziativa delle associazioni locali.
Perché invece non riqualificare l’intero spazio e farne una vera e propria area feste che in assenza di eventi rimarrebbe aperta e fruibile come parco pubblico?
Risulterebbe l’unica infrastruttura di questo tipo nella zona dell’alto Garda, incentivo all’organizzazione di eventi da parte delle varie associazioni del comune di Toscolano Maderno e di quelli limitrofi. Un intervento quale il semplice rifacimento dell'”area cucine”, zona che ha un reale bisogno di ristrutturazione per poter essere usata, con una cucina a norma e dotata delle strutture necessarie per svolgere eventi, di dimensioni adeguate, sarebbe più economico oltre che molto meno impattante.
Per di più la creazione di una vera area feste sarebbe un lascito al paese e alla comunità molto più duraturo e necessario di un parcheggio. La stessa potrebbe anche diventare un generatore di entrate economiche per le casse comunali qualora l’area feste “Pattinodromo”, a seguito di una sponsorizzazione da parte dell’azienda “XYZ”, diventasse “L’Area Feste XYZ”, come spesso avviene per i palazzetti dello sport.
Inoltre, la presenza di un’info point e un’area eventi fianco a fianco risulta decisamente contrastante, per due attività così poco integrate. Perché invece non fare l’info point presso il Piazzale Marinai d’Italia (il cosiddetto “parcheggio rosa”), punto d’ingresso al paese e logica posizione per un servizio del genere, dove peraltro tale progetto sembrava già essere in corso d’opera?
Perché, in aggiunta, non proporre nel parco un orto condiviso, che stimolerebbe la partecipazione alla vita comunitaria, spingendo i residenti a creare legami sociali più forti, fornirebbe un’alternativa locale all’approvvigionamento di frutta e verdura e potrebbe essere il punto di partenza di programmi educativi e di coinvolgimento degli studenti delle scuole elementari e medie?
Sono numerose le idee più valide e utili per la comunità della creazione di un parcheggio a discapito di un parco pubblico, ma pare che la tendenza dei nostri amministratori sempre più spesso sia quella di chiudersi in una retrograda mentalità di esclusivo annichilimento delle risorse naturali.
Sarebbe molto bello se l’Amministrazione comunale di Toscolano Maderno aprisse un dibattito sul progetto, così da rendersi conto dei danni che queste politiche di mancanza di rispetto per l’ambiente portano ai cittadini. Investire in iniziative sostenibili che cementino i legami comunitari e l’aggregazione e che garantiscano un ambiente migliore per le future generazioni è la vera dimostrazione di come ci si dovrebbe prendere cura di un luogo.
Firmato Circolo Legambiente per il Garda
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