Festival della Liberazione, tre giorni di feste e memoria a Salò e Toscolano

LAGO DI GARDA - Nelle giornate di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 aprile Toscolano Maderno e Salò saranno protagoniste di una tre giorni di festa e musica per ricordare e attualizzare la Liberazione, in occasione del suo Ottantesimo anniversario.

Le manifestazioni sono coordinate e saranno realizzate in collaborazione tra l’associazione Liberamente/Rockerellando di Toscolano-Maderno, il circolo ARCI Vittorio Zambarda e il “Gruppo 27 ottobre” di Salò.

Presso l’ex pattinodromo di Toscolano-Maderno, il 25 e 26 aprile sarà allestita una festa con DJ-Set, sia con sezioni di approfondimento, sia con esposizioni, che con la possibilità di convivialità enogastronomica tradizionale (polenta e spiedo ecc.) e non solo.


A Salò dalle 16 alle 22 della domenica 27 aprile, presso la sede del circolo ARCI Vittorio Zambarda, si svolgerà la festa “Liberazione dignità tolleranza oggi”. Il programma si articolerà in set musicali dal vivo, narrazioni, poesie, esposizioni d’arte, proiezione di video e buffet sia tradizionale che vegano/vegetariano.

 

Le novità

Nel panorama delle iniziative programmate per il 25 aprile, il Festival della liberazione presenta la caratteristica rilevante e rara di essere voluta e pensata in prima battuta da giovani.

Spiegano gli organizzatori: «La partecipazione da protagonisti di giovani che non hanno vissuto neanche indirettamente le vicende del secolo scorso (Fascismo, Nazismo, Guerra, Resistenza, Liberazione) ma che hanno delle riflessioni proprie da manifestare, segna un passaggio culturale significativo di una sensibilità nuova che si sta aprendo su questo periodo di sofferenze, errori, orrori e atrocità.

L’altro aspetto di novità risiede nel fatto che a Salò, oltre a rievocare la ricorrenza storica, il 27 aprile si cerca di andare oltre, per ritrovare alcuni valori fondanti di umanità, riemersi anche grazie alla Liberazione e al lascito più nobile che la comunità ne ha tratto: la Costituzione della Repubblica.

All’iniziativa salodiana sono stati invitati, su una scena aperta e libera, giovani e non solo a portare il proprio contributo in varie forme d’arte sui concetti di liberazione, dignità, tolleranza oggi.

E’ stato loro rivolto quindi un invito ad attualizzare pensieri, riflessioni e realizzazioni che declinassero nell’attualità i valori posti a tema della festa.
Ben 17 contributi, suddivisi nelle varie categorie, si sono proposti e sono andati a comporre il palinsesto dell’evento.

Il fatto che il progetto di questo Festival della liberazione, con i caratteri sopra richiamati, sia scaturito in un contesto geografico-culturale così carico della storia degli ultimi momenti del regime nazi-fascista, come appunto è la riviera del Garda tra Salò, Toscolano-Maderno e Gargnano, lancia un segnale forte che assume una valenza culturale e anche simbolica che non può sfuggire.
Importanti fatti stanno avvenendo: la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini voluta dal nuovo consiglio comunale di Salò nella sua maggioranza, la manifestazione di piazza del 27 ottobre 2024, le iniziative che stanno avendo luogo ad opera di soggetti diversi, istituzionali e della società civile, e che prenderanno corpo nei prossimi giorni e mesi, tra le quali la mostra al Mu.Sa. “L’ultimo inverno – 1943–1945 Dalla Resistenza alla Liberazione e questo Festival della Liberazione voluto e progettato da giovani. Tutte queste manifestazioni stanno portando alla luce il sentimento della necessità di rimettere in circolo e ridare corpo ai valori basilari della nostra società, che nella Costituzione post liberazione sono affermati con chiarezza».

 

 

 

I commenti sono chiusi.