Pranzo con risarcimento da 40mila euro: “La colpa non è del cane!”

LAGO DI GARDA - Cliente caduta al ristorante: la colpa non è del cane, che è una vittima di "padroni" senza cervello che pensano di conoscere il proprio animale e di fare come a casa loro.

Una lettrice interviene sulla vicenda del cane lasciato libero in un ristorante, che ha provocato una caduta, con femore rotto. Un episodio costato carissimo al ristoratore (la vicenda era stata segnalata da una lettera che abbiamo pubblicato qui).

«Ancora una volta, a fare le spese, oltre  naturalmente alla signora che è rimasta lesa fisicamente, senza nessuna colpa, sarà stato il cane, magari lasciato al suo destino o peggio abbandonato in canile  dai padroni.

Gli stessi padroni che, invece di sorvegliare e di adottare le necessarie misure adeguate (collare e guinzaglio, tanto più in un ristorante, lo hanno lasciato fare… ce ne vuole davvero, di incoscienza…).

Ancora una volta, dicevo, ci si scaglia contro gli animali, vittime di  “padroni” senza cervello che pensano di conoscere il proprio animale e di fare come a casa loro.

E … così, un bel cartello di divieto di entrata per i cani, lasciando fuori gente intelligente, che magari avendo un cane, tenuto in regola, poteva avere voglia di entrare lì; mi spiace, ma neanche tanto, per il proprietario, che magari poteva mettere un cartello diverso tipo “I cani sono i benvenuti, con il rispetto delle regole e dei clienti tutti”.

E poi, prendersela con le persone che non rispettano le regole.

E addio clienti con cani, ma francamente meglio così. In un locale dove non sono graditi, lasciamo chi mangia senza di loro».

Daniela Piazzoli

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