Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 13, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona hanno arrestato una 25enne veronese nota alle forze dell’ordine, per violenza, lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Erano circa le 15:30 quando al 112 è giunta una chiamata in cui una donna, in maniera confusa, chiedeva aiuto e diceva di trovarsi in via Valeggio, all’interno di un condominio. La chiamata si interrompeva quasi immediatamente e scattava il protocollo d’emergenza previsto in questi casi: avuta conferma della posizione tramite GPS, la Centrale Operativa dei Carabinieri ha inviato una pattuglia sul posto.
All’ultimo piano del palazzo i militari si sono trovati di fronte ad un uomo a petto nudo e visibilmente ubriaco. Qualche secondo dopo è apparsa una donna, anch’essa ubriaca, che inveendo si scagliava contro di lui e contro i Carabinieri che provavano a separarli.
Solo dopo lunghi e interminabili minuti di parapiglia i Carabinieri sono riusciti ad ammanettare la donna che, colpendo i militari con pugni, calci e schiaffi, ne ha morsicato anche uno al pollice tanto da farlo sanguinare.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsVisto che le escandescenze della donna continuavano e grazie anche ad altri colleghi giunti sul posto, i militari hanno deciso di accompagnare la donna in caserma ed arrestarla. Anche lungo il tragitto la donna ha continuato ad aggredire e minacciare i carabinieri e, giunta a destinazione, ha dichiarato di essere incinta e di sentirsi male.
E’ stata quindi allertata un’ambulanza che, scortata dai Carabinieri, ha accompagnato la donna in ospedale, dove si è accertata l’assenza di qualsiasi gravidanza. Accertata, invece, la sua positività a stupefacenti, oltre ad un’intossicazione da alcool (2.29 g/l).
L’arresto è stato quindi formalizzato e la fermata è stata accompagnata, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, presso la sua abitazione. Oggi la donna è stata portata presso il Tribunale scaligero per la celebrazione del rito direttissimo ed il Giudice, dopo la convalida dell’arresto e vista la richiesta del termine a difesa da parte dell’avvocato difensore, ha rinviato il processo al prossimo 9 ottobre 2025.
Per il carabiniere preso a morsi nel corso dell’arresto, i medici hanno certificato una prognosi di 7 giorni.
Si sta verificando anche la posizione dell’uomo coinvolto nel litigio e nel cui appartamento era ospitata la donna arrestata. Nell’immobile, infatti, sono stati identificati diversi soggetti stranieri, muniti di regolare permesso di soggiorno. I militari vogliono verificare se siano state fatte tutte le comunicazioni previste in questi casi.
Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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