Dagli agrumi alla carta: il nuovo capitolo delle antiche arti altogardesane

ALTO GARDA - Economia circolare in riva al Garda: la Cooperativa Terre & Sapori e Toscolano Paper lanciano la Carta d’Agrumi.

I residui della lavorazione degli agrumi diventano una pregiata carta eco-friendly.

Nasce così la «Carta d’agrumi», un progetto che connette due storiche tradizioni che da sei secoli caratterizzano le vicende altogardesane: l’agrumicoltura, praticata sul lago fin dal XV secolo, e la produzione di carta, documentata dal 1381 in Valle delle Cartiere.

Due tradizioni oggi perpetrate dalla Cooperativa Terre & Sapori di Gargnano, che dal 2012 trasforma gli agrumi provenienti dalle limonaie in marmellate e sciroppi di qualità, fortemente legati al paesaggio agrario storico, e da Toscolano Paper, che nel 2013 ha ridato vita alla produzione manuale di carta in Valle delle Cartiere, come si faceva nel ’300, ritagliandosi un ruolo di primo piano nel ristretto panorama dei produttori di carta pregiata.

Sono due realtà che, prima ancora di essere entità imprenditoriali, rappresentano baluardi a difesa di tradizioni e patrimoni culturali secolari.

«Che fare di ciò che resta degli agrumi dopo la spremitura? Come utilizzarne gli scarti?», si sono chiesti il presidente Andrea Arosio e Gianluca Fila di Terre & Sapori. La risposta è arrivata da Filippo Cantoni, anima di Toscolano Paper: «Le fibre vegetali, che per tutti sono un rifiuto, per chi fa carta sono materia prima». Così – dopo mesi di esperimenti, prove di piega, fustellatura e stampa – il rifiuto è diventato un’opportunità, un valore: dagli scarti dei frutti lavorati nel laboratorio della Cooperativa, a Sasso di Gargnano, è nata una carta unica al mondo, realizzata al 100 per cento con fibre d’agrume al posto di quelle di cotone, lino o canapa utilizzate tradizionalmente.

Ciò che prima finiva nell’umido è diventato un prodotto di nicchia che parla al tempo stesso di tradizione e innovazione.

Filippo Cantoni (Toscolano Paper) e Andrea Arosio (Cooperativa Terre & Sapori).

 

È una carta pregiata, destinata a prodotti e progetti contraddistinti dall’eccellenza, come avveniva quando la carta di Toscolano era richiesta da Mozart per comporre pagine immortali.

Tra i primi a sceglierla c’è lo chef stellato Denis Luchi, toscomadernese d’origine, per il menu del suo ristorante Buona Terra a Singapore. Il progetto è stato presentato ieri alla presenza del sindaco di Toscolano, Chiara Chimini, e dell’assessore di Gargnano, Fabiana Bonomini: «Carta e agrumi sono nostri segni distintivi – hanno detto – e continuano così a portare nel mondo il nome del nostro territorio».

 

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