Il Lions Club Valsabbia celebra 57 anni di servizio alla comunità

GAVARDO - Nella cornice della tradizionale Charter Night, celebrata nei giorni scorsi, il Lions Club Valsabbia ha festeggiato il suo 58° anniversario di fondazione, rinnovando lo spirito di amicizia e servizio che dal 1968 lo lega al territorio e ai suoi cittadini.

Il Presidente Alessandro Fondrieschi, nel suo discorso introduttivo, ha ricordato con emozione la nascita del Club, riconosciuto ufficialmente il 13 ottobre 1968, e i valori che da allora ne guidano l’impegno: “Cinquantasette anni che raccontano di persone, di volti, di mani che si sono intrecciate per costruire qualcosa di grande: una comunità che serve la comunità, realizzando progetti di solidarietà, costruendo relazioni importanti con le istituzioni ed i privati cittadini, organizzando eventi sociali e culturali capaci di lasciare il segno”.

 

Il ricordo di Franco Dalgrosso

Nel corso della serata, è stato conferito alla memoria di Franco Dalgrosso – già Presidente e figura di riferimento del Club, scomparso lo scorso anno – una Melvin Jones Fellow, il più alto tributo che il mondo Lions riserva a chi si distingue per spirito di servizio e dedizione.

Il Presidente Fondrieschi ha consegnato la targa alla moglie Giuliana e alla figlia Marzia, ricordando: “Franco non era solo un Socio di lunga militanza. Era un Lions nel cuore, nella mente e nello stile di vita. Con la sua presenza discreta, con la sua disponibilità sincera e con la sua passione per il servizio e per la nostra comunità, e con la sua attenzione ha lasciato un segno profondo in ciascuno di noi”.

 

Il sostegno al Consiglio Comunale dei Ragazzi

Un momento particolarmente significativo ha visto il Club consegnare un service di 1.500 euro all’Amministrazione Comunale di Gavardo, rappresentata da Elisa Rivetta, Assessore della Comunità Montana di Vallesabbia.

Il contributo sosterrà il Consiglio Comunale dei Ragazzi per un viaggio istituzionale a Roma, volto a promuovere la conoscenza delle Istituzioni e i valori di cittadinanza attiva.

 

20 anni di progetti per la comunità

Durante il momento conclusivo, la cerimoniera Elisabetta Marranci ha ricordato alcuni tra i principali progetti realizzati dal Club in questi ultimi 20 anni, tra cui:

  • la ricostruzione dell’asilo di Pompegnino dopo il terremoto del 2004;
  • l’impegno nella ricostruzione a seguito del terremoto dell’Aquila e di Amatrice, con la partecipazione alla costruzione del polo multifunzionale di Navelli (L’Aquila) e del Borgo Lions della Solidarietà ad Amatrice;
  • il Progetto 284: “Un sorriso dietro la mascherina” per l’Ospedale di Gavardo, durante l’emergenza Covid;
  • il Progetto 285: “AlimentiAmo”, a sostegno delle famiglie bisognose in alcuni comuni della Vallesabbia;
  • il Progetto “Borgo Raccolto”, una realtà nata per offrire l’opportunità ai ragazzi disabili o in situazioni di disagio di mettersi alla prova in attività legate all’agricoltura ed all’accoglienza turistica, in un contesto sociale ospitale ed inclusivo;
  • in collaborazione con Carnovali S.P.A. la donazione di 11.000 euro all’AIL di Brescia, per finanziare due specifici progetti;
  • il nuovo Progetto “Io come Te”, destinato a soddisfare i bisogni di persone con disabilità sensoriali, motorie e intellettive perché possano raggiungere un adeguato benessere psicofisico con un criterio innovativo ed individuale.

“Ogni gesto di servizio, ogni progetto, ogni sorriso donato tiene vivo quel filo d’oro che unisce passato, presente e futuro – commenta Fondrieschi – E allora voglio dire grazie. Grazie a chi c’era, grazie a chi c’è, e grazie a chi verrà”.

La serata è stata arricchita dall’esibizione della giovane clarinettista Maria Bossini, allieva del Conservatorio “Luca Marenzio” e promessa della musica bresciana, che ha emozionato i presenti con il suo talento.

 

 

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