Custodi del Baldo, il progetto che unisce chi ama il Monte Baldo
LAGO DI GARDA - Il progetto che unisce chi ama il Monte Baldo. Diventa "Custode del Baldo" e aiuta a proteggere la montagna simbolo del Garda.
Il Monte Baldo, noto da secoli come il “Giardino d’Europa”, non è solo una cima panoramica tra Garda e vallate alpine ma anche un luogo di identità, storie e comunità.
Da questa visione prende forma “Custodi del Baldo”, una campagna di partecipazione territoriale lanciata dal progetto editoriale e culturale Sul Baldo.
Un progetto partecipato e diffuso
“Custodi del Baldo” si presenta come un’iniziativa aperta a chi ama davvero questo territorio e vuole contribuire attivamente alla sua salvaguardia e valorizzazione. La campagna è proposta da Apollo Studios SAS, promotrice della piattaforma Sul Baldo, nata con l’obiettivo di raccontare il Monte Baldo non solo come montagna ma come un organismo vivo fatto di persone, tradizioni e paesaggi da raccontare e difendere.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsL’idea di fondo è semplice ma profonda: trasformare l’affetto per la montagna in un gesto concreto di cura e condivisione. Attraverso il progetto, ogni partecipante può diventare un “Custode del Baldo”, entrando a far parte di una comunità eterogenea di cittadini, escursionisti, fotografi, rifugisti e appassionati che condividono uno stesso impegno.
Come funziona la campagna
La campagna si basa su diversi livelli di adesione, con pacchetti di contributo che vanno da quelli base – come Amico del Baldo – a quelli più strutturati come Ambasciatore del Baldo. Ogni adesione sostiene concretamente le attività del progetto e offre al partecipante materiali, esperienze e modalità di coinvolgimento nel racconto del territorio.
Una parte significativa dei contributi raccolti — almeno il 10% del ricavato netto — sarà destinata a iniziative di tutela e valorizzazione delle aree naturali e dei sentieri del Monte Baldo, inclusa la manutenzione di percorsi escursionistici e punti panoramici, spesso soggetti a usura e vandalismi.
Valorizzazione e racconti di comunità
Oltre alla manutenzione fisica del territorio, il progetto vuole dare voce alle storie e alle tradizioni locali, attraverso l’amplificazione di eventi, la produzione editoriale (come il “Diario di Quota del Garda”) e strumenti multimediali come il videopodcast “Parole in Vetta”. L’obiettivo è quello di creare una narrazione popolare e partecipata, che parte dalla gente e parla al mondo.
Un movimento, non solo una campagna
La campagna “Custodi del Baldo” si definisce meno come una semplice raccolta fondi e più come un movimento di persone unite da un amore comune per il territorio. L’invito è quello di superare la condizione di spettatore per entrare in un ruolo attivo nella vita del Baldo, contribuendo così a preservare l’ambiente, la cultura e la memoria collettiva.
In un’epoca in cui l’overtourism e la frammentazione sociale minacciano i valori più profondi delle montagne italiane, “Custodi del Baldo” emerge come un esperimento interessante di partecipazione civica e di cittadinanza attiva, capace di mettere insieme passione, responsabilità e azione concreta per il futuro di un luogo unico.
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