Memoria senza piazza, la riflessione dell’ex sindaco

SAN FELICE DEL BENACO - Lettera ai direttore dell'ex sindaco Simone Zuin sull’assenza di un segnale pubblico sulla Giornata della Memoria.

«Scrivo per condividere una riflessione civica, con rispetto e sincero dispiacere, su quanto accaduto quest’anno a San Felice del Benaco: per la prima volta dall’istituzione della ricorrenza, non si è tenuta una celebrazione pubblica della Giornata della Memoria.

Desidero anzitutto riconoscere che l’Amministrazione ha sostenuto una rappresentazione teatrale presso la Scuola secondaria di primo grado. È un gesto positivo e utile, soprattutto in un contesto educativo. Tuttavia, ritengo che la Giornata della Memoria abbia anche una dimensione pubblica e comunitaria che difficilmente può essere sostituita da un’attività interna alla programmazione scolastica, per quanto meritevole.

La memoria, per essere davvero “collettiva”, deve poter essere condivisa anche fuori dalle aule.

Proprio per questo ha sorpreso molti cittadini — e non sono stato il solo a notarlo — l’assenza di forme minime di comunicazione istituzionale: un breve messaggio pubblico, una nota nella newsletter settimanale, un manifesto o anche un semplice post sui canali social del Comune.

Strumenti normalmente utilizzati per informare la cittadinanza e che, in occasioni come questa, aiutano a dare un segnale chiaro: la memoria non è un adempimento, ma un impegno civico.

Non intendo fare processi alle intenzioni né trasformare un’assenza in uno scontro. Può capitare un inciampo organizzativo, anche se su un tema così delicato pesa di più. Proprio per questo, però, mi auguro che i prossimi appuntamenti di forte valore storico e democratico — penso al Giorno del Ricordo e alle celebrazioni del 25 aprile — vengano affrontati con la dovuta attenzione, sia sul piano delle iniziative sia su quello della comunicazione.

Credo che una comunità si misuri anche da come custodisce i propri simboli e le proprie date fondamentali: farlo in modo sobrio, inclusivo e pubblico non è “politica”, è responsabilità istituzionale e rispetto verso la cittadinanza.

Simone Zuin

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