Con la guerra addio agli arabi sul Garda? Torna il turismo di prossimità
LAGO DI GARDA - Guerra in Medioriente: addio arabi sul lago di Garda? Si, ma per il turismo sul Benaco potrebbe figurarsi una situazione favorevole.
“L’area del lago di Garda nord l’anno scorso è stata investita da ospiti arabi. In buona parte nessuno ha capito perché, con gli operatori che si sono trovati a ‘gestire’ turisti con esigenze e culture diverse, capaci però di prenotare camere anche di livello qualitativo più alto. E’ una tipologia di ospite che probabilmente, visto l’attuale contesto geopolitico, questa estate non ci sarà più. Sono cambiamenti che le aziende del turismo subiscono ma potrebbero governare”.
Ad affermarlo è Denis Siric, direttore generale della società trentina di consulenza per l’ospitalità Hotel Klinik, che passa sotto la lente il possibile cambiamento dei flussi a seguito della guerra in Medioriente per stimolare le imprese del turismo ad “allenarsi” con gli strumenti adeguati alle fluttuazioni dei mercati.
L’esperienza del Covid: il turismo di prossimità
“Se gli arabi non ritorneranno quali altri ospiti invece arriveranno? – si chiede Siric -. Quelli che sono stati coinvolti da azioni mirate. Molto spesso nei momenti di crisi di questo tipo, e lo abbiamo già sperimento durante il Covid, si scatena il turismo di prossimità.
In questo caso, forse, molte persone smetteranno di volare a lungo raggio preferendo gli spostamenti in auto nel raggio di 500-800 chilometri. Ecco allora che dovremmo puntare su azioni promo-commerciali dirette per questa fascia specifica di ospite influenzando direttamente e in modo positivo l’andamento della nostra azienda. In questa situazione bisogna prepararsi molto bene e simulare vari scenari allenandosi come fa una squadra di calcio. Prova tutti gli schemi possibili da attuare qualora se ne presenti la necessità. Guai farsi trovare impreparati”.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsIn ogni caso, va detto, il “peso” del turismo arabo è ancora irrilevante sul Garda, se non per alcuni centri dell’alto lago, Limone, Riva e Malcesine in particolare.

Turismo, possibili opportunità per il mercato interno
Le tensioni geopolitiche internazionali potrebbero influenzare nei prossimi mesi i flussi turistici, aprendo nuove opportunità per il turismo interno ed europeo. A sottolinearlo è Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera che invita gli operatori del settore a monitorare con attenzione l’evoluzione dello scenario globale.
“In momenti di forte incertezza internazionale – spiega Galli – i comportamenti dei viaggiatori tendono a cambiare rapidamente. Le persone spesso preferiscono programmare vacanze più brevi, ridurre gli spostamenti a lungo raggio e scegliere destinazioni più vicine e percepite come più sicure, magari raggiungibili in auto”.
Secondo Formazione Alberghiera, le attuali tensioni tra alcune grandi aree geopolitiche e l’eventuale impatto sui collegamenti internazionali potrebbero influenzare la domanda turistica nei prossimi mesi, con una possibile crescita del turismo di prossimità.
“Non si tratta di fare previsioni – precisa Maurizio Galli – ma di leggere alcune dinamiche che storicamente si ripresentano nei momenti di instabilità internazionale. In questi contesti, molti viaggiatori tendono a privilegiare mete europee o nazionali”.
L’Italia, e il lago di Garda. potrebbero trovarsi in una posizione favorevole. La varietà dell’offerta turistica, la presenza diffusa di destinazioni culturali e naturalistiche e la percezione di sicurezza rendono il Paese una meta capace di intercettare sia turismo interno sia parte dei flussi europei. “Il turismo italiano ha dimostrato più volte una grande capacità di adattamento – conclude Maurizio Galli –. Per questo è importante che imprese e territori inizino già ora a monitorare i segnali del mercato e a prepararsi a possibili cambiamenti nella domanda”.
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