Pedro Cueto, atleta undicenne di karting adattato, sta attirando molta attenzione sui circuiti italiani. nei giorni scorsi (3-5 aprile), Pedro ha conquistato il secondo posto alla IAME Formula Series Italy, dimostrando di poter lottare per il campionato alla pari con gli atleti normodotati.
Il percorso di Pedro verso le vittorie nei circuiti di kart è straordinario.
La battaglia: dopo una diagnosi di sarcoma di Ewing all’età di sei anni, ha affrontato anni di interventi chirurgici per salvare l’arto e di fisioterapia, trovando nelle corse la sua più grande motivazione.
La scelta: nel 2024, in seguito a continue complicazioni, Pedro ha preso la coraggiosa decisione di sottoporsi all’amputazione della gamba destra, con il preciso obiettivo di eliminare i limiti fisici che ostacolavano la sua carriera in pista.
La tecnologia: attualmente è l’unico pilota con disabilità e amputato in griglia. Per competere ai massimi livelli utilizza un sistema di accelerazione manuale modificato, supportato da un intenso allenamento CrossFit.
Programma delle prossime gare (Lonato, Italia):
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La storia di Pedro
Pedro Cueto, un messicano-americano nato a Houston, in Texas, ha trascorso i primi anni a Città del Messico per poi trasferirsi ad Arvada, in Colorado, all’età di cinque anni, è un atleta di karting adattato di 11 anni, sopravvissuto al cancro, che gareggia negli sport motoristici internazionali.
Ad Arvada, in Colorado, all’età di sei anni, a Cueto è stato diagnosticato il sarcoma di Ewing, il secondo tipo più comune di tumore osseo nei bambini. A causa del cancro, è stato sottoposto a un invasivo intervento chirurgico di salvataggio dell’arto, durante il quale i medici del Children’s Hospital of Colorado gli hanno rimosso il femore destro, gli hanno impiantato una protesi al ginocchio e gli hanno inserito una barra nella tibia.
Per incoraggiare Cueto durante le cure contro il cancro, i suoi genitori – Laetitia e Pedro Sr. – gli hanno promesso un go-kart come premio al termine del trattamento. Due mesi dopo l’intervento, Cueto ha coronato il sogno della sua guarigione dal cancro.
La sua famiglia ha festeggiato con l’ambito go-kart e una festa a tema Formula 1, con tanto di bottiglie di sidro spruzzate addosso proprio come fanno i campioni di F1 con lo champagne. Nonostante il sollievo per la fine delle cure contro il cancro, Cueto ha dovuto lottare per recuperare la funzionalità della gamba.
La sua motivazione? La possibilità di premere l’acceleratore del suo go-kart grazie alla forza ritrovata nel piede e nella caviglia. La prima volta che ha guidato il suo kart, il responsabile della pista si è avvicinato alla sua famiglia per informarli dei prossimi Campionati Statali del Colorado del 2 marzo 2023.
Le prime gare
Cueto, un vero esordiente, ha implorato la sua famiglia di permettergli di gareggiare. Non solo ha gareggiato, ma ha anche vinto, il tutto mentre si sottoponeva a procedure mediche e indossava un gesso speciale.
Nel 2024, mentre la sua passione per le corse cresceva, aumentavano anche le difficoltà di Cueto con l’intervento chirurgico per salvare l’arto. Ha subito numerosi interventi chirurgici, procedure e fisioterapia cinque volte a settimana. L’obiettivo di Cueto di continuare a correre era chiaro. La sua famiglia iniziò a esplorare il mondo del motorsport adattato e scoprì che avrebbero potuto modificare il suo kart per permettergli di accelerare manualmente, qualora avesse preso la difficile decisione di sottoporsi all’amputazione e porre fine alle continue difficoltà derivanti dall’intervento chirurgico.
L’amputazione della gamba destra
Il 18 novembre 2024, Cueto gareggiò allo SKUSA SuperNats a Las Vegas, in Nevada. Tre giorni dopo, il 20 novembre, Cueto subì l’amputazione della gamba destra. Senza sorprendere nessuno, tornò al volante del suo kart sei settimane dopo l’intervento.
Da allora, Cueto si è allenato più duramente che mai, dedicandosi anche al CrossFit. Poche settimane dopo il suo ritorno al karting, gareggiò nuovamente allo SKUSA, unico pilota adattato e unico amputato in una griglia di partenza piena di piloti normodotati.
Il sogno di Cueto è diventare il primo pilota adattato di Formula 1, ed è sulla buona strada per realizzarlo. Fuori pista, Cueto continua a concentrarsi sulla sua formazione e sulla sua passione per il parlare in pubblico, avendo presentato eventi con la Make-A-Wish Foundation e il Children’s Hospital of Colorado.
Cueto ha attualmente oltre 60.000 follower su Instagram @pedrocueto52 e 26.000 follower su Facebook.

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